L’AQUILA – “La presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, qui a L’Aquila, all’assemblea nazionale delle Province italiane, rappresenta un fatto unico ed epocale, perché testimonia la vicinanza, anche da parte del capo dello Stato, per l’ente Provincia, e la sua attenzione per l’iter dell’attesa riforma, per rilanciare le province italiane affinché si riapproprino di funzioni riconosciute fondamentali”.
Alla vigilia dell’assemblea nazionale dell’Unione delle province italiane (Upi), ospitata a L’aquila il 10 e 11 ottobre, con la visita del presidente della Repubblica Mattarella, che tornerà a all’Aquila il 10 ottobre prossimo alle ore 17, a parlare, in una intervista ad AbruzzoWevb.it – è l’avvocato Angelo Caruso, esponente di Fratelli d’Italia, presidente della Provincia dell’Aquila, riconfermato del 2021 per in secondo mandato, e sindaco di Castel di Sangro, riconfermato anche qui nel 2020, e da marzo scorso vice presidente nazionale dell’Unione province italiane (Upi), e presidente regionale.
“Intanto – commenta ancora Caruso – vincendo la concorrenza di altri territori, la capitale delle Province italiane l’abbiamo conquistata, ora speriamo che L’Aquila conquisti anche il rango di capitale italiana della cultura. Saremo al centro nella due giorni di un dibattito importante, e al centro ci sarà il tema, ovviamente del restituire le funzioni e le competenze alle Province”
Il riferimento di Caruso è al superamento di fatto della riforma del 2014 del ministro del Partito democratico Graziano Delrio, che ha declassato le Province ad enti di secondo livello, senza più giunta e assessori, e con l’elezione dei presidenti e consiglieri non più da parte dei cittadini, ma dei soli sindaci e consiglieri comunali, dalle cui file devono del resto provenire gli amministratori provinciali. Questo in vista della loro futura abolizione, riducendo drasticamente i trasferimenti economici, le deleghe, e il personale. In Abruzzo le Province si occupano da allora sono di edilizia scolastica, viabilità e alcune pratiche ambientali. Solo recentemente è stato ripristinato lo stipendio per il presidente, la cui funzione era inizialmente a titolo gratuito. Ora il progetto è quello di ripotenziare gli enti, e di tornare all’elezione diretta di presidente e consiglieri, nonché al ripristino della giunte.
“La riforma delle Province la ritengo come un obiettivo che non potrà non essere centrato, le forze politiche sono ampiamente d’accordo, il tema riguarda semmai le tempistiche, più che sui contenuti. Del resto però ritengo necessaria una gradualità”, conclude Caruso.
IL PROGRAMMA DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE UPI
“Le Province, che storia!”: questo il titolo dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane che si terrà a L’Aquila il 10 e 11 ottobre prossimi.
Due giornate di incontro al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila tra Presidenti delle Province, Sindaci, Consiglieri Provinciali da tutta Italia e rappresentanti di Governo e Parlamento per fare il punto sulle questioni più urgenti.
Si inizierà martedì 10 ottobre alle ore 17.00 con i saluti istituzionali del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del Governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso.
La relazione del Presidente Nazionale dell’Unione Province Italiane (UPI) Michele De Pascale introdurrà gli argomenti centrali della due giorni di dibattito: la definizione della nuova Provincia partendo dalla legge in esame in Senato, i risultati del percorso di attuazione del Pnrr e la definizione di modelli avanzati che permettano di semplificare la pubblica amministrazione e contribuire a promuovere le politiche di sviluppo dei territori.
La giornata dell’11 ottobre, che avrà inizio alle 9:30, verrà scandita dagli interventi di altri parlamentari tra cui quello del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto e del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
Prima della chiusura dei lavori si terrà una tavola rotonda a cui parteciperanno il Presidente UPI Michele De Pascale e parlamentari di ogni schieramento politico: Francesco Boccia (PD), Stefano Candiani (Lega), Mariastella Gelmini (Azione), Alessandra Maiorino (M5S), Nazario Pagano (FI) e Marco Silvestroni (FdI).





