L’AQUILA – Angelo Cordone, direttore generale della Azienda socio sanitaria territoriale di Melegnano-Martesana, ex dg a Pescara e da 15 anni stimato manager in Lombardia, abruzzese di Pineto, è risultato primo nella graduatoria dei manager Asl che aspirano a ricoprire il ruolo di direttore generale a Pescara, sia di quella di Teramo.
A riferirlo è l’edizione online del Messaggero.
Non è però detto che si assista ad un suo gradito ritorno in Abruzzo.
Il manager 65enne, infatti, ha partecipato al bando, per entrambe le Asl, prima del deflagrare dell’emergenza coronavirus, che lo ha visto in prima linea nella regione più martoriata.
Ed ora potrebbe ripensarci, per rimanere sul fronte lombardo, il più colpito dalla pandemia, e con focolai e numeri di contagi ancora preoccupanti.
Al secondo posto della graduatoria elaborata dalla commissione che ha terminato il suo lavoro sulle candidature, si è piazzato Alessandro Marini, ex direttore generale di Asur Marche, e solo al terzo Vincenzo Ciamponi, direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria Bergamo ovest, uno dei favoriti.
Partita dunque ancora aperta per sapere chi prenderà il posto a Teramo del facente funzione, il direttore amministrativo, Maurizio Di Giosia, in carica dopo la morte di Roberto Fagnano, divenuto prima capo Dipartimento Sanità in Regione e poi tragicamente deceduto il 29 ottobre scorso. E a Pescara del facente funzione da Antonio Caponetti, in carica dopo che l’ex manager Armando Mancini è stato defenestrato anzitempo per non aver raggiunto gli obiettivi a Pescara.
Cordone è da 13 anni è in Lombardia dove è stato anche direttore sanitario dell’istituto neurologico Carlo Besta di Milano e direttore generale del policlinico San Matteo di Pavia.
La procedura del bando, a cui hanno partecipato 35 candidati, di cui solo 27 ammessi dopo la valutazione dei requisiti e dei curriculum con tanti big della sanità abruzzese e nazionale in campo, ha subito un rallentamento per il coronavirus.
La convocazioni sono state fatte il 7 maggio, i colloqui il 21 e 22 maggio, e proprio per le norme di sicurezza anti-covid sono avvenuti in modalità telematica.
La rosa dei nomi è ora completa: la scelta finale dei due dg, sarà ad appannaggio del presidente Marco Marsilio, Fratelli d’Italia, e della sua giunta, essendo anche di carattere fiduciaria e politica, fermo restando lo spessore del curriculum del candidato.
Marsilio ha deciso di aumentare il compenso dei dg abruzzesi, portandolo a 149 mila euro lordi annui, più l’indennità di risultato di circa il 20 per cento. La partita è cruciale anche all’interno del centrodestra in Regione, essendo i vertici delle Asl le “prede” più ambite dallo spoils system, visto che per il comparto Sanità passa l’80 per cento del budget delle Regioni





