PESCARA – “Nelle Asl abruzzesi non viene rispettato il principio di rotazione previsto per legge nell’affidamento degli incarichi legali”, “a lavorare sono sempre gli stessi”, “a Pescara è stata riconosciuta una parcella da 15mila euro per una semplice opposizione ad un accesso agli atti”.

Questo è l’andazzo che da anni viene denunciato dalla nutrita schiera di avvocati che rimangono fuori dalla succulenta fetta di incarichi esterni che le quattro Asl abruzzesi affidano con troppa disinvoltura a legali “amici” o vicini alla maggioranza politica di turno. Un ricorso a diverse prestazioni esterne, denunciano in tanti, anche per pratiche che possono essere gestite dagli uffici legali interni: la mancata rotazione fa arrabbiare gli esclusi ed è sulla bocca di tutti soprattutto nei tribunali abruzzesi e negli ordini forensi.

Ed ora a voler fare chiarezza è il consigliere regionale del partito democratico, Antonio Blasioli, che ha fatto richiesta di accesso agli atti con una lettera del 5 marzo al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, al direttore della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi e per conoscenza ad Adriano Murgano dell’Ufficio del Servizio Ispettivo Controllo e Qualità della Regione Abruzzo.

Ad essere richiesti “con urgenza” i nominativi degli avvocati a cui sono stati conferiti incarichi e i  relativi importi  dal 2018 al 2020, da parte delle due Asl.

La risposta è appena arrivata, ma spiega ad Abruzzoweb Blasioli, “per ora non posso anticipare nulla: mi riserverò qualche giorno di tempo per studiare le carte, assieme ai miei collaboratori. Mia premura è stata quella di verificare lo stato dell’arte a seguito di segnalazioni che ho ricevuto dall’ambiente forense”.

A plaudire all’iniziativa, con una punta di sarcasmo il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, che annuncia analoga iniziativa relativa agli anni 2014-2017, quando a governare era il centrosinistra, e commenta, “secondo il Consigliere del Pd infatti, solo negli ultimi 2 anni sono stati misteriosamente affidati con “disinvoltura” gli incarichi esterni. A questo punto, quindi, è giusto fare luce su questa vicenda e ritengo sia utile a tutti, in primis a Blasioli, avere un quadro più completo allargando l’analisi anche agli anni precedenti, e a tutte le Asl”.

Da quanto risulta a questa testata, non solo a Chieti e Pescara, ma anche a Teramo e L’Aquila, c’è chi tra gli avvocati lamenta una scarsa rotazione degli incarichi, che vanno a finire sempre agli stessi, tra i legali iscritti agli albi delle Asl. Rotazione che andrebbe invece rispettata, ad eccezion fatta di materie altamente specialistiche per le quali è ragionevole continuare ad affidarsi agli avvocati che hanno una particolare esperienza e competenza. Il non rispetto della rotazione non avrebbe però valida giustificazione se si tratta di “normale amministrazione” giuridica.

Soprattutto a fronte di parcelle “spropositate”. Per quanto riguarda la Asl di Pescara, è stato a questo proposito segnalata, in ambiente forense, una super parcella da 15mila euro per una opposizione ad una richiesta di accesso agli atti, neanche andata a buon fine, che poi la giustizia ha ordinato di concedere alla azienda sanitaria.

Vicenda, tutta da confermare, che investe una Asl, quella di Pescara, che vede  direttore generale Vincenzo Ciamponi, indagato nell’ambito della clamorosa inchiesta  su un presunto appalto truccato da 11 milioni per l’affidamento alla cooperativa La Rondine di Lanciano, di residenze per disabili, vicenda giudiziaria che è stata segnata dal suicidio, a poche ore dall’arresto in carcere, del dirigente del dipartimento di Salute Mentale, Sabatino Trotta, candidato per Fdi alle elezioni del febbraio 2019, che era il principale imputato.

Nell’istanza di accesso agli atti Blasioli ha fatto richiesta della documentazione relativa “all’importo complessivamente versato ad avvocati incaricati dalle stesse Asl per la difesa e/o assistenza negli anni 2018, 2019 e 2020 sia a titolo di anticipo/fondo spese che a titolo di compenso finale”.

E ancora ha chiesto “i nominativi degli avvocati incaricati, con evidenza del numero degli incarichi loro conferiti nel periodo di cui sopra, con la corrispondente evidenza delle somme dagli stessi percepiti per gli incarichi ricevuti”.

Infine in quadro aggiornato sul “numero degli avvocati attualmente iscritti all’Albo dei difensori dell’Ente”.

“La presente richiesta di informazioni riveste il carattere di urgenza atteso che le stesse sono funzionali all’esercizio del mandato e necessitano per la predisposizione di atti da
sottoporre agli Organismi deliberativi regionali”, si legge infine nel documento.

FEBBO, “PRONTO AD INIZIATIVA ANALOGA PER INCARCHI DA 2014 A 2017”

CHIETI – “Non posso che accogliere con grande gioia le segnalazioni del collega Blasioli che finalmente ha deciso di portare avanti un’ottima iniziativa per collettività, nel tentativo di far luce sull’affidamento degli incarichi legali nelle Asl abruzzesi. Condivido e sottoscrivo le sue preoccupazioni e seguirò con impazienza l’esito dell’accesso agli atti; anzi, è mia intenzione formulare una richiesta analoga relativa al periodo 2014 – 2017 che allargherò anche alle Asl di Teramo e L’Aquila stranamente escluse dalla sua indagine conoscitiva”.

Lo afferma, in riferimento il capogruppo in Regione Abruzzo di Forza Italia, Mauro Febbo.

“Secondo il Consigliere del Pd infatti, solo negli ultimi 2 anni sono stati misteriosamente affidati con “disinvoltura” gli incarichi esterni. A questo punto, quindi, è giusto fare luce su questa vicenda e ritengo sia utile a tutti, in primis a Blasioli, avere un quadro più completo allargando l’analisi anche agli anni precedenti, e a tutte le Asl, quando a governare era il centrosinistra dei compagni di partito D’Alfonso & Paolucci. In questo modo sarà possibile verificare anche le varie segnalazioni che ci sono giunte nel corso degli anni. Certo che Blasioli sarà d’accordo”.