L’AQUILA – Arriva in piena “zona Cesarini” e in un clima di polemiche che dura ormai da 2 mesi la nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria locale numero1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Questa mattina, sotto la presidenza del presidente, Luciano D’Alfonso, la Giunta regionale ha nominato Rinaldo Tordera in successione a Giancarlo Silveri, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi 6 anni e ha cessato le sue funzioni lo scorso 1° gennaio.

Una nomina, quindi, in extremis, perché arrivata alla scadenza dei 60 giorni previsti dalla legge come termine massimo di vacatio dei vertici aziendali.

Il primo, delicatissimo punto della sua agenda sarà indubbiamente lo tsunami disastroso imposto dal decreto Lorenzin che porterà a 45 tagli di reparti tra tutti gli ospedali abruzzesi, con uno scacchiere disegnato dall’Agenzia sanitaria regionale (Asr) di Alfonso Mascitelli che penalizza fortemente le aree interne a vantaggio della costa.

Tordera, 58 anni, originario di Vigevano (Pavia), direttore generale della Carispaq dal 1999 al 2011, attualmente è amministratore delegato della società regionale Sviluppo Italia Abruzzo e amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi (Asm), società del Comune capoluogo che si occupa di rifiuti, entrambe cariche che ora probabilmente dovrà lasciare.

Il nome di Tordera era stato anticipato da AbruzzoWeb ben 8 mesi fa, delineando già allora quello che poi è stato lo scontro tra gruppi di potere effettivamente andato in scena: il sindaco, Massimo Cialente, a sostenerlo, e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a contrastarlo.

Il presidente D’Alfonso e la Giunta, inoltre, per questa straordinaria fase di avvio della sanità nella provincia dell’Aquila hanno deciso di rendere disponibile l’esperienza del consulente della presidenza, Roberto Marzetti, per realizzare la presa in carico della nuova gestione in ragione delle apprezzatissime competenze maturate in precedenza.

Una decisione abbastanza inusuale che secondo alcuni adombra già una sorta di “commissariamento” del nuovo funzionario appena nominato.

Marzetti, che lavora gratuitamente per D’Alfonso, è stato manager della Asl aquilana prima di Silveri, dal 2006 al 2009; è anche presidente del Museo delle Genti d’Abruzzo.

Tra le prime reazioni, quella neutrale del presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, che preferisce concentrarsi sulla fine del “deprecabile tira e molla politico” mentre Gianfranco Giorgi, coordinatore provinciale Cisl sanità, parla apertamente di “spartizione politica”.

Curiosamente, Silveri era vice direttore della Carispaq quando Tordera ne era direttore, e i rapporti tra i due non erano affatto idilliaci.

Tordera non è iscritto all’albo dei 127 idonei al ruolo di manager in Abruzzo, avendo sostenuto la prova in Lombardia, dove peraltro è tra gli 800 idonei e non tra i circa 200 della short list di cui fanno parte coloro che hanno superato un’ulteriore selezione.

La scelta nelle passate settimane ha causato scontri e polemiche politiche che hanno portato alla formazione di due fronti; quello guidato da Cialente, che ha indicato un dg non medico e non del territorio, autonomo da quella che ha definito “lobby dei medici”, da una parte; e quello, guidato dal giovane consigliere regionale Pietrucci, appoggiato da 35 sindaci del territorio e consiglieri comunali e sindacati, che ha dato battaglia perché alla guida dall’azienda fosse nominato un medico che operi nelle strutture sanitarie perché il professionista entri subito in assetto alla luce delle riforme nazionali, il decreto Lorenzin, e regionali, con l’Abruzzo alle prese con piani vista l’uscita dal commissariamento al quale è sottoposto per il deficit sanitario.

Lo scontro in seno al Pd ha anche il sapore di uno scontro generazionale. La nomina di Tordera potrebbe causare ricorsi, come peraltro annunciato dal fronte del sì ai medici, da parte di candidati iscritti nell’albo abruzzese.

LA DELIBERA VOTATA DA D’ALFONSO E SOLO MEZZA GIUNTA

Una Giunta regionale per pochi intimi, quella che ha nominato il nuovo direttore generale della Asl aquilana, Rinaldo Tordera.

Secondo quanto appreso da fonti politiche, infatti, la seduta decisiva sarebbe stata disertata da numerosi assessori e la delibera è stata votata da quattro soli amministratori.

Si tratta del presidente, Luciano D’Alfonso, e degli assessori Silvio Paolucci, che ha la delega alla Sanità, Andrea Gerosolimo e Dino Pepe.

Assenti il vice presidente, Giovanni Lolli, e i colleghi di Giunta Donato Di Matteo e Marinella Sclocco.

CHI E’ IL NUOVO MANAGER

Rinaldo Tordera è amministratore delegato della società regionale Sviluppo Italia Abruzzo nonché amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi (Asm), la ex azienda municipalizzata del Comune capoluogo che si occupa di gestione dei rifiuti.

Originario di Vigevano (Pavia), 58 anni, Tordera è stato direttore generale della Carispaq dal 1999 al 2011, per poi rassegnare le dimissioni in seguito all’inchiesta sulla maxi-truffa da 300 milioni del cosiddetto “Madoff dei Parioli”, Gianfranco Lande, che ha coinvolto anche la più antica banca aquilana, oggi scomparsa dopo l’incorporazione in Bper.

Nel 2012 è stato nominato consulente per l’Abruzzo della Banca di credito cooperativo di Roma, successivamente ha ricevuto l’incarico di capo del comitato tecnico della costituenda Banca dell’Aquila.

A novembre dello stesso anno è arrivata la nomina a presidente dell’Uovo teatro stabile di innovazione, venuta meno con la fusione con il Teastro stabile d’Abruzzo (Tsa) lo scorzo marzo. È stato anche consulente nell’amministrazione del gruppo Edimo.

A oggi è anche consigliere della Camera di commercio del capoluogo e presidente del Conservatorio “Alfredo Casella”.

A febbraio 2014, infine, ha promosso come socio fondatore la nascita dell’associazione culturale e d’impegno sociopolitico “Insieme” che, qualche mese più tardi, ha sostenuto proprio D’Alfonso alle elezioni e Lucia Pandolfi come candidato consigliere.

Nell’aprile 2014 ha ottenuto la guida dell’Asm, mentre dal 20 luglio 2015 è amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo, società controllata da Abruzzo Sviluppo spa, a sua volta emanazione della Regione.

LE REAZIONI

DE CRESCENTIIS: “FINALMENTE FINITO TIRA E MOLLA POLITICO”

“Esprimo un sincero augurio di buon lavoro al nuovo direttore generale della Asl Rinaldo Tordera.
Con questa nomina è finalmente terminato il lungo e deprecabile tira e molla politico dal quale, come presidente della Provincia, ho scelto di stare fuori, convinto, come sono sempre stato, che quella del direttore generale debba essere una figura super partes scelta unicamente sulla base delle proprie competenze e professionalità”.

Così il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, appresa la notizia della nomina di Tordera quale manager da parte della Giunta regionale.

“Auspico che l’impegno del dottor Tordera, alle prese con le complesse e delicate problematiche del settore, possa produrre quei risultati per il sistema sanitario locale che i cittadini si aspettano, garantendo servizi e prestazioni sanitarie adeguate su tutto il territorio provinciale”, aggiunge.

“Dal punto di vista operativo – conclude De Crescentiis – sono a disposizione per dare un contributo fattivo che metta al centro dell’assistenza sanitaria tanto i presidi ospedalieri quanto i servizi territoriali a tutela anche dei piccoli centri della nostra provincia”.

GIORGI (CISL): “UNA SPARTIZIONE POLITICA”

“La nomina di Rinaldo Tordera alla direzione generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila dimostra la gestione partitica e politica della sanità abruzzese. Il nostro non è un attacco alla persona, ma ai metodi di spartizione delle poltrone che ancora caratterizzano il nostro territorio”.

È il commento a caldo di Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell’Aquila sulla nomina dell’ex direttore della Cassa di Risparmio alla guida dell’azienda sanitaria locale.

“Ciò che maggiormente preoccupa, al di là delle caratteristiche e delle capacità di Tordera sulle quali non vogliamo esprimere giudizi aprioristici – afferma Giorgi – è che la Regione non abbia tenuto conto delle richieste che arrivavano dalla base ovvero della necessità di nominare una figura che fosse in possesso di un minimo di esperienza legata al settore sanitario”.

“Esperienza indispensabile in una fase così delicata per la riorganizzazione dei servizi sul territorio e della rete ospedaliera – prosegue – Hanno prevalso gli interessi personali legati alla gestione della città dell’Aquila, che resta nelle mani di pochi eletti”.

“Nei prossimi giorni la Cisl sanità presenterà al nuovo manager una sorta di ‘scaletta delle priorità’ su cui sarà necessario aprire un confronto che guardi soprattutto alla buona sanità, all’incremento dei servizi e dell’offerta al cittadino e non ai tagli, di cui si continua a parlare”, conclude.