L’AQUILA – “Hanno vinto la volontà di medici, sindacati e della comunità che si sono fatti sentire con ogni mezzo per fare arrivare ai decisori politici la preferenza per un concittadino di qualità. Ha vinto insomma il Territorio, ha prevalso l’aquilanità”.
Oggi il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, di FdI, firmerà il decreto di nomina di Paolo Costanzi, 62 anni, storico e stimato dirigente pubblico, nel delicato e complesso ruolo di direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila al posto di Ferdinando Romano, campano ma romano di adozione, che lascia dopo quattro anni l’ azienda sanitaria. Ma mai come questa volta prima che dalla politica la scelta è stata “dettata” dal Territorio che ha fatto arrivare con ogni mezzo segnali chiari alle alte sfere.
Prima della politica la Comunità ha avvertito che in questo momento per rilanciare l’azienda sanitaria più indebitata d’Abruzzo in una sanità segnata da un buco molto pesante, serviva proprio il manager pubblico aquilano, bravo e innamorato della sua città e della sua provincia: e per una volta la politica ha derogato alla logica delle appartenenze di area politica ed ha deciso di premiare il merito, la professionalità dando ragione al saggio Territorio che ha capito l’incrocio perfetto tra il non rinviabile cambio di passo da parte della Asl e le compatibili qualità di Paolo Costanzi.
Ed allora partito in svantaggio il manager pubblico – Marsilio avrebbe detto che era indispensabile in Regione -, nel corso dei giorni ha recuperato terreno e con l’ideale appoggio della Comunità, non ultima quella medica, è stato convocato nei piani alti, a palazzo Silone, sede della giunta regionale all’Aquila da Marsilio, alla presenza del dg uscente, ora commissario straordinario del policlinico Tor Vergata, in un passaggio di consegne che ha fatto capire che tra i sei idonei segnalati al governatore il prescelto era lui.
Il tutto alla presenza dell’assessore regionale alla cultura e al sociale Roberto Santangelo, di Forza Italia, l’uomo da quasi 10mila preferenze alle regionali del marzo dello scorso anno che ha voluto Costanzi, da molti anni direttore amministrativo del consiglio regionale, alla guida del suo Dipartimento. E che ieri sera ha perso il suo manager per uno scopo superiore, nobile, per il bene della collettività.
E ieri, alla vigilia del decreto di nomina, il coro di voci non politiche si sono alzate per cantare vittoria perché Marsilio e il centrodestra, apparsi un po’ nervosi in questi giorni, hanno preso la decisione giusta superando anche veti e perplessità legate alla solita appartenenza a FdI. E come a Teramo con il confermato Maurizio Di Giosia anche all’Aquila viene sfatata la tradizione di un manager che viene da lontano. A riprova che anche in Abruzzo ci sono nomi performanti.
La designazione sarà formalizzata nel corso della giornata, con decreto del presidente della Regione Marsilio, come atto conclusivo della selezione curata dalla Commissione tecnica incaricata.
Proprio alla luce delle istanze partite dal Territorio, nonostante la casella spettasse a Fratelli d’Italia, la politica ha optato per una scelta diversa visto che, seppur di area centrodestra, Costanzi non è riconducibile ai meloniani in quanto direttore del Dipartimento Sociale, Enti locali, Cultura della Giunta regionale, che risponde all’assessore regionale Santangelo, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila.
Costanzi succederà quindi a Ferdinando Romano, che ha recentemente assunto l’incarico di commissario al Policlinico Tor Vergata, finora sostituito dal facente funzione Stefano Di Rocco, direttore amministrativo.
La conferma della decisione è arrivata ieri al termine di un proficuo incontro a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, con il presidente Marsilio e con lo stesso ex manager Romano e lo stesso Santangelo.
Storico direttore del consiglio regionale d’Abruzzo, Costanzi è stato docente nelle università di L’Aquila e Teramo, ha fatto parte del Nucleo Interno di Valutazione dell’Agenzia regionale per l’informatica e la telematica e dell’Organismo di valutazione dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, revisore dei conti al Tsa e all’Atc L’Aquila.
Dal 2009 al 2015 è stato commissario e amministratore unico dell’Ater della Provincia di Pescara e commissario liquidatore della Comunità montana Montagna pescarese.
Dal 2015 al 2019 è stato nel Consiglio direttivo del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nel 2024 ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario per la gestione dell’Azienda per il Diritto agli Studi universitari dell’Aquila.
In 14 avevano presentato con esito positivo la candidatura per il bando lanciato dal Dipartimento Salute diretto da Emanuela Grimaldi, per la Direzione generale.
Dopo la “scrematura” effettuata dalla Commissione composta dal vice direttore del dipartimento Salute, Camillo Odio, presidente, da Francesco Enrichens, in rappresentanza dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e da Marta Di Nicola, direttrice del Dipartimento di scienze mediche, orali e biotecnologie dell’Università D’Annunzio, sul tavolo di Marsilio, oltre a Costanzi, è arrivata la seguente rosa di potenziali dg: Maria Bernadette Di Sciascio, già dirigente medico della Asl provinciale dell’Aquila e della Asl provinciale di Chieti, Francesco Trotta, dirigente Aifa, Angelo Barbato, direttore sanitario alla Asl di Rieti, e Joseph Polimeni, dirigente Usl Toscana Centro.
Tra i 14 candidati iniziali, Romano non si è presentato al colloquio, uscendo dunque di scena, come pure Angelo Tanese, già a capo della Asl Roma 1 ed ex direttore amministrativo della Asl provinciale di Chieti, dato tra i favoriti, e Fabio Sebastiano, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Molise.
Oggi dopo le firma di Marsilio è prevedibile che tutta la politica, a partire dall’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, si congratulerà: ma a decidere, stavolta, è stato il Territorio. (a.c.-b.s.)






