L’AQUILA – “Più che focalizzare l’attenzione sui possibili nomi occorrerebbe affrontare una questione fondamentale, alla svelta: quella del ‘vuoto’ a cui ci stiamo affacciando. Alla scadenza del direttore generale si aggiunge la perdita del direttore sanitario, che in questa fase è una catastrofe straordinaria perché, tra l’altro, è ovviamente per ruolo istituzionale l’interfaccia tra la direzione strategica e gli operatori. C’è poi il direttore amministrativo prossimo alla pensione. Oltre a tutte le criticità che già conosciamo, a breve si aggiungeranno anche le ferie estive, che rappresenteranno un ulteriore problema. Cosa succederà da qui ai prossimi mesi?”.
A chiederselo, con una certa preoccupazione, è il dottor Angelo Flavio Mucciconi, primario del reparto del pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, evidenziando le difficoltà che a breve potrebbero trasformarsi in una vera emergenza all’interno della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Questo perché oltre al macigno del deficit sanitario abruzzese, 113 milioni nel 2024, per il direttore generale Ferdinando Romano il 31 scadrà la proroga di un anno, decisa a giugno 2024, dopo la scadenza del contratto triennale, che era già stata motivata con la necessità di gestire il buco di bilancio in una Asl che è più indebitata di Abruzzo, per circa 46 milioni di euro. Il tutto mentre da giorni è in corso la mobilitazione dei 150 precari dei settori tecnico e amministrativo pronti allo sciopero contro il rischio concreto di licenziamento a causa del blocco, da parte del dipartimento Salute della Regione Abruzzo, della proroga dei contratti con le cooperative interinali, nell’ambito delle misure per il contenimento del pesante buco nella sanità.
Partita la procedura di selezione per il conferimento dell’incarico di direttore generale, in un momento particolarmente delicato, si aggiungono la recente scomparsa del compianto direttore sanitario Alfonso Mascitelli, figura di grande esperienza e punto di riferimento per l’intero sistema sanitario regionale, e l’imminente pensionamento del direttore amministrativo Stefano Di Rocco, come già evidenziato da CISL FP e UIL FPL .
E mentre si profila un derby L’Aquila-Avezzano per la scelta del nuovo direttore generale -, in particolare tra Giovanna Micolucci, direttore Uoc Direzione sanitaria di presidio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, e Carmine Viola, responsabile del Distretto sanitario 1 Area L’Aquila, e direttore sanitario del presidio ospedaliero di Tagliacozzo – Mucciconi osserva: “Abbiamo problematiche serie, pesantissime, drammatiche e impellenti. Rischiamo di perderci intorno a chi sarà nominato, quando in realtà dobbiamo ancora capire chi parteciperà al bando, ma non ci rendiamo conto che, chiunque dovesse essere scelto, si ritroverà ad affrontare una situazione difficilissima. Anche lo stesso Romano, se dovesse essere confermato, si troverebbe a gestire una riorganizzazione non facile con i nuovi direttori sanitario e amministrativo, mentre un nuovo dg dovrebbe partire da zero”.
Dalla pubblicazione del bando, che si prevede resterà aperta un mese, si ipotizza la fine del percorso amministrativo tra settembre e ottobre.
Mucciconi quindi riflette: “Cosa succederà in questo periodo di ‘vuoto’ che potrebbe durare mesi? Questa è la più grande preoccupazione di noi operatori sanitari. Notiamo una certa superficialità nell’affrontare questa situazione, anche a livello politico. Tra l’altro, avvicinandosi il periodo delle ferie, che è notoriamente un momento difficile, a breve rischiamo di ritrovarci nel caos”.
“Quella dell’Aquila – aggiunge – è già di suo una Asl complicatissima, perché oltre al bilancio, ai problemi di personale, dei precari, si trova in un territorio complicato. È un momento delicatissimo e tutte le forze, noi operatori e tutti quelli che ci stanno attorno, dobbiamo impegnarci a trovare insieme una strada, perché altrimenti si rischiano di avere danni veramente clamorosi”.






