L’AQUILA – Non ha assunto decisioni, come del resto era nell’aria dopo la spaccatura di ieri sera nella famosa cena di Pescara con i vertici della Regione e i consiglieri del centrosinistra della provincia dell’Aquila, ma la Giunta regionale nella riunione di questo pomeriggio ha cominciato la discussione sulla scelta del nuovo manager della Asl provinciale del capoluogo.

Probabilmente, nella prossima Giunta si chiuderà la difficile partita.

Il dibattito ha riguardato la filosofia della nomina e anche la rosa dei papabili.

Sulle risultanze c’è il più stretto riserbo alla luce della delicatezza della vicenda e delle polemiche.

“No comment” si è limitato a dire, sia pure cordialmente, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

L’atteggiamento è la conseguenza delle divisioni nella maggioranza di centrosinistra, in particolare in seno al Partito democratico, dove si registrano nervi tesi soprattutto tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il giovane consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Proprio loro due sono gli ispiratori dei due fronti che si stanno affrontando da settimane.

Cialente  protende per un manager puro, possibilmente non aquilano perché lo vuole “fuori dalle lobby”, ma il suo punto di vista ha raccolto pochi proseliti.

Pietrucci  spinge per una soluzione espressione della città e magari della classe medica, sostenuto anche dal vice sindaco, Nicola Trifuoggi, da 35 sindaci dell’hinterland, da alcune categorie e sindacati.

Neutrali sono rimasti fin qui il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, che però ha sottolineato di fidarsi di quello che vuol fare Cialente, e la senatrice Stefania Pezzopane, per la quale conta soprattutto la qualità, non la provenienza o la professione del prescelto.

Alla luce di questo scenario, secondo fonti interne della Giunta e del Consiglio regionale, il presidente, Luciano D’Alfonso, potrebbe approfittare delle divisioni per avocare a sé la decisione, come d’altra parte prevede la legge, senza condividere la scelta con i territori.

Cialente, che a sorpresa ha partecipato alla cena della discordia, da tempo ha posto sul tavolo il nome di Rinaldo Tordera, ex direttore generale della Carispaq oggi amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo, trovando una sponda nel presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e nel consigliere di Regione facile Lorenzo Berardinetti che avrebbero “in cambio” la nomina del direttore sanitario nella persona del marsicano Umberto Occhiuzzi.

Con Pietrucci avrebbero “solidarizzato” il consigliere del Centro democratico Maurizio Di Nicola e l’assessore regionale di Abruzzo civico Andrea Gerosolimo: la proposta è quella di un medico aquilano come Alessandro Grimaldi o Patrizia Masciovecchio. (b.s. – m.sig.)