L’AQUILA – La Asl provinciale dell’Aquila non avrà una vacatio di potere: sarà il direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, a svolgere le funzioni di manager facente funzioni della Asl provinciale dell’Aquila fino al primo settembre prossimo quando si insedierà il nuovo direttore generale, Paolo Costanzi, nominato stamani con decreto dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, di FdI.

Secondo quanto si è appreso da fonti aziendali, il problema della decadenza a fine luglio di Di Rocco, a 60 giorni dalla scadenza della proroga di un anno dell’ex direttore, Ferdinando Romano, come sancito nel bando per la selezione del nuovo dg emesso dal Dipartimento Salute, diretto da Emanuela Grimaldi, (che in caso di sforamento dei tempi prevede il potere sostitutivo da parte del governo una sorta di commissariamento), sarebbe stato baipassato da un parere pro veritate del noto e stimato avvocato aquilano Roberto Colagrande.

La legittimità allo sconfinamento sarebbe stata trovata nel fatto che Di Rocco non è stato nominato dalla Regione ma è entrato in gioco in base alla norma nazionale, il decreto legge 502 del ‘92, che prevede che a sostituire il dg uscente sia il più anziano tra il direttore amministravo e sanitario.

Prima della nomina il piano di Regione e Asl era quello di confermare Di Rocco e nel mentre nominare il nuovo dg per rispondere così alla possibile intimazione a coprire l’ illegittimità arrivata da Roma. Ora, con la nomina nel cassetto, secondo quanto sostengono fonti aziendali e regionali, non ci dovrebbero essere brutte sorprese.

Una volta in sella l’ex direttore amministrativo del Consiglio regionale ed attuale capo del Dipartimento Sociale e Cultura, Di Rocco, che in questa fase conciata ha “regalato” alla Asl 80 giorni di ferie, tornerà nel suo ruolo di direttore amministrativo fino al 30 settembre, in quanto dal primo ottobre sarà in pensione.

La poltrona di direttore sanitario facente funzione sarà mantenuta, almeno fino a quella data, dal facente funzione Carmine Viola, che ha sostituto nei mesi scorsi il compianto Alfonso Mascitelli, entrando subito in assetto e venendo apprezzato da sanitari e forze sociali, insieme del resto a Di Rocco.

Stando a quanto emerge, Costanzi potrebbe nominare i due suoi più stretti dirigenti nel ruolo effettivo attingendo ai rispettivi elenchi oppure lanciare un bando. E sempre secondo quanto si è appreso, anche Viola si giocherà le sue carte.

Una curiosità finale: Marsilio si era scagliato con una nota molto dura contro la tempistica stringente di 60 giorni per la nomina del nuovo dg ma poi la Commissione esaminatrice gli ha consegnato la lista di idonei entro il 31 luglio, e il governatore ha provveduto alla nomina, oggi, cioè cinque giorni dopo.