L’AQUILA – Cresce la preoccupazione, in vista dell’imminente concorso pubblico per assistenti amministrativi della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dalle parti dei supporti amministrativi precari di cooperativa sociale, circa 150, il cui destino – loro e delle loro famiglie -, è messo a rischio dal fatto che i posti a disposizione sono solo 53, con oltre settemila domande accolte, e più di 12mila quelle accolte con riserva.
Precari che – sottolineano anche dirigenti e medici – svolgono le stesse mansioni dei dipendenti Asl percependo in media 20 per cento in meno della retribuzione.
Le prove scritte si svolgeranno a Montesilvano (Pescara) i giorni 17, 18, 19 e 20 febbraio al Grand Hotel Adriatico.
Un concorso atteso da anni, più volte bloccato, e fortemente voluto dal manager, Ferdinando Romano, e dal direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, e che rischia seriamente, per quei precari che non lo passeranno o che hanno deciso di non affrontarlo – molti lavoratori di cooperativa hanno superato i cinquanta ed i sessanta anni di età -, di rendere disoccupato chi da anni è precario.
La Asl provinciale aquilana ha del resto la necessità di continuare ad effettuare tagli per ridurre l’alto deficit di bilancio, ed una delle voci più ‘pesanti’ riguarda, come noto, il personale precario di cooperativa.
“Abbiamo paura per il nostro futuro – affermano alcuni lavoratori ad AbruzzoWeb.it -. Tra di noi ci sono tante persone ormai adulte, gente che ha messo su famiglia e che per questo si aggrappa alla precarietà pur di non perdere uno stipendio da poco più di mille euro, tra l’altro dopo anni di esperienze acquisite in questo ambito”.
Del resto la questione, conosciuta da oltre tre anni, non è mai stata affrontata concretamente, nonostante appelli e proclami, né dalla politica regionale e locale, né da diverse sigle sindacali: esclusa l’Anaao-Assomed che rappresenta i medici dirigenti, e la Fesica-Confsal, le altre non sono andate oltre poche dichiarazioni di facciata.
“Si era parlato di internalizzazione dei servizi – concludono i lavoratori – ma è tutto naufragato. E adesso abbiamo paura di ritrovarci per strada”.
La Commissione di valutazione è composta dal presidente effettivo, Alessia Valentina Parlatore; componente effettivo, Rosanna Michelini, assistente amministrativo; componente supplente, Ester Bonaventura, assistente amministrativo; componente effettivo nominato dal Collegio di Direzione, Rossana Luciani, assistente amministrativo; componente supplente nominato dal Collegio di Direzione, Luana Di Cesare, assistente amministrativo.






