L’AQUILA – Altra tegola, nel pieno della partita del ripianamento del deficit sanitario arrivato in Abruzzo a 113 milioni di euro: il Collegio sindacale ha bocciato il bilancio di esercizio 2024 per la Asl provinciale dell’Aquila, considerando la perdita reale dell’ente “sottostimata”, e il risultato dichiarato dunque “non veritiero”

Nel verbale redatto il 12 maggio dall’organismo di controllo composto da Luca Verini, in rappresentanza della Regione Abruzzo, presidente, da Angela De Rosa, per il ministero dell’Economia e delle Finanze e da Beniamino Di Ienno, per il ministero della Salute, si certifica  al bilancio dichiarato nel documento contabile, approvato lo scorso 30 aprile dal direttore generale Ferdinando Romano, con una perdita di 25.643.888 euro, e con un decremento rispetto all’esercizio precedente del 2023 di 19.049.130 euro, pari al 42,6%.

Si esprime dunque un giudizio “negativo”, in quanto “il bilancio non fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila del risultato economico e dei flussi di cassa”.

E ancora che “ci si discosta in misura significativa dall’utile programmato e autorizzato dalla Regione nel bilancio di previsione anno 2024”.

Una bocciatura che arriva alla scadenza di oggi, 31 maggio, dell’incarico al dg Romano, già prorogato l’anno scorso per 12 mesi, proprio per mettere in atto un piano di rientro del debito. Il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, vorrebbe prorogare una seconda volta in suo incarico, ma ci sono forti resistenze da parte del dipartimento Salute guidato da Emanuela Grimaldi, alla luce di un parere negativo, già espresso l’anno scorso dall’avvocatura regionale, di cui è direttore Stefania Valeri. Ieri intanto è stato nominato direttore sanitario facente funzione Carmine Viola, responsabile del Distretto sanitario 1 Area L’Aquila, e direttore  sanitario del presidio ospedaliero di Tagliacozzo, che prenderà il posto del compianto Alfonso Mascitelli. Il direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, andrà in pensione dal 1 ottobre, e non come si era appresa in precedenza da luglio prossimo, con il godimento di ferie arretrate. Di Rocco potrebbe sostituire come facente funzione nel ruolo di dg Romano, se oggi non ci sarà la proroga.

Dopo una dettagliatissima analisi in 2o pagine del bilancio 2024 ecco dunque per esteso il giudizio definito “negativo” del collegio sindacale, che rappresenterà una bella gatta da pelare per il nuovo corso della Asl, e anche alla luce della bocciatura del Tavolo di monitoraggio del piano di rientro per quel che riguarda i conti fuori controllo per il 2025.

Il bilancio, spiega il collegio, innanzitutto, “non fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della ASL 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme di legge che disciplinano la redazione del bilancio”.

Per le seguenti ragioni: “la voce Fondo Rischi diminuisce, rispetto all’esercizio precedente, di euro 2.512.458,00 dovuto principalmente per euro 1.588.347,86 alla franchigia assicurativa”, e l’Azienda non ha adeguatamente documentato, in nota Integrativa, le insussistenze disposte per euro 2.539.460,78″.

Ne deriva che “la perdita dell’esercizio al lordo di eventuali effetti fiscali, risultante dal bilancio, è sottostimata per euro 2.539.460,78 e conseguentemente il patrimonio netto è sovrastimato per pari importo”.

Inoltre, il Collegio segnala che “tale ridotta consistenza del fondo potrebbe generare, negli anni successivi, la contabilizzazione di cospicue “sopravvenienze passive” con conseguente aumento dei costi negli esercizi futuri”

La voce “altri crediti”, osserva poi il collegio,  include, tra gli altri, quelli derivanti dall’iscrizione delle penali per inadempimenti contrattuali per 6.886.878 di euro, relativamente ai servizi resi dalle società Dussmann Service  e Se. Ma S.p.a. Con la Dussmann, va ricordato c’è un contenzioso in corso, per la gestisce l’appalto Consip da 20 milioni di euro (più rivalutazioni) per la pulizia degli ospedali dell’Aquilano. L’azienda sanitaria contesta il regolare svolgimento del servizio. Il contenzioso con la a ditta Se.Ma che chiede arretrati per quasi 6 milioni, riguarda invece la manutenzione degli ospedali in provincia dell’Aquila.

Scrivono però “L’applicazione unilaterale delle suddette penali e la loro conseguente iscrizione in bilancio è frutto dell’interpretazione di specifiche clausole contrattuali da parte dell’Ente in quanto allo stato attuale non esiste un corrispondente riconoscimento del debito da parte del creditore. Pertanto, in considerazione di ciò, l’approccio adottato dall’Azienda nella predisposizione del bilancio non è conforme a quanto disciplinato dai principi di redazione del bilancio d’esercizio”.

Pertanto, a parere del Collegio Sindacale, “non sussistono i requisiti previsti dalla normativa civilistica sopra menzionata e dai correlati principi contabili di riferimento per l’iscrizione in bilancio di tali crediti e dei correlati ricavi. Ciò in quanto l’esistenza dei crediti non può essere confermata dalla controparte e conseguentemente il correlato effetto positivo di conto economico, non può considerarsi allo stato attuale come realizzato”.

La perdita dell’esercizio al lordo di eventuali effetti fiscali, risultante dal bilancio, è sottostimata dunque per euro 6.886.878,59 e conseguentemente il patrimonio netto è sovrastimato per pari importo.

Inoltre il Collegio rileva che “la voce complessiva dei crediti passa euro 350.404.567 nel 2023 ad euro 395.447.362 del 2024 ad con un incremento pari ad euro 45.042.795.  Il Collegio ricorda però che ha più volte ha invitato la Asl a documentare in modo più appropriato l’esigibilità di tali
crediti ed a procedere, se del caso, allo stralcio di quelli inesigibili ed adeguando, laddove necessario, il fondo svalutazione crediti”.

In assenza di risposte necessarie a supportare adeguatamente il presumibile valore di realizzazione dei crediti, il Collegio informa “circa le possibili incertezze connesse al pieno recupero del valore iscritto in bilancio”.

Il Collegio fa presente, inoltre, che, nel corso dell’anno, presso la Asl L’Aquila è stata svolta un’attività di audit da parte di un Dirigente dell’Ispettorato generale dei servizi ispettivi di finanza pubblica del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del MEF sui tempi di pagamento dei debiti commerciali.

Ebbene, il rapporto di audit raccomandava all’Azienda di proseguire con continuità le azioni già in corso ed in particolare: “monitoraggio periodico dell’andamento dei saldi creditori ai fini del relativo incasso”, “attuazione del piano di razionalizzazione della spesa sanitaria come prescritto dalla legge regionale 23 maggio 2024, n. 9 in linea con le disposizioni regionali”,  “adeguata programmazione dei pagamenti in base ai flussi di cassa”

Un’anomalia questa che “potrebbe portare negli anni successivi alla comparsa di sopravvenienze passive, con ricadute significative sui bilanci futuri”.

A completare il quadro, si ricordano anche le segnalazioni di un audit del ministero dell’Economia, condotto attraverso l’Ispettorato della Ragioneria generale dello Stato. Il rapporto invita la Asl a “rafforzare il monitoraggio sui saldi creditori, a programmare con maggiore rigore i pagamenti sulla base dei flussi di cassa e ad attuare il piano di razionalizzazione della spesa sanitaria, come stabilito dalla legge regionale”.