L’AQUILA – “La proposta delle organizzazioni sindacali è quella di mantenere in carica, in via temporanea, il direttore generale Ferdinando Romano, e contestualmente nominare un direttore sanitario facente funzioni di grande professionalità, tenendo da parte discussioni politiche e territoriali, al fine di portare a termine i processi già avviati e assicurare una transizione ordinata verso la futura direzione”.
Lo scrivono, in una nota, CISL FP e UIL FPL della provincia dell’Aquila che esprimono “forte preoccupazione per la situazione di incertezza che si sta profilando attorno alla guida della Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila”, e “con l’approssimarsi della scadenza dell’incarico dell’attuale direttore generale Ferdinando Romano”, i sindacati chiedono alla Regione Abruzzo “una scelta responsabile che assicuri continuità amministrativa e stabilità gestionale, almeno fino all’espletamento della nuova procedura di selezione e alla nomina definitiva di un nuovo direttore generale. Procedura, peraltro, che poteva e doveva essere attivata mesi fa, visto che era nota a tutti l’imminente scadenza dell’attuale direttore generale”.
Intanto, secondo quanto appreso, per il nuovo direttore generale si profila un derby L’Aquila-Avezzano, in particolare tra Giovanna Micolucci, direttore Uoc Direzione sanitaria di presidio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, e Carmine Viola, responsabile del Distretto sanitario 1 Area L’Aquila, e direttore sanitario del presidio ospedaliero di Tagliacozzo.
La prima sarebbe sostenuta, tra gli altri, dal senatore aquilano Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio e dirigente medico in aspettativa della Asl, l’altro dal capogruppo FdI in Consiglio regionale Massimo Verrecchia, due politici alleati nella corrente maggioritaria dei meloniani in provincia dell’Aquila. Una leggera prevalenza, si apprende, per il secondo e, se fosse nominato Viola, la Asl sarebbe a trazione marsicana.
Il bando per la riapertura dei termini non è stato ancora pubblicato e si prevede che durerà un mese, quindi si ipotizza la fine del percorso amministrativo tra settembre e ottobre.
La nota completa.
“Una richiesta che diventa ancora più urgente alla luce di un quadro dirigenziale reso particolarmente fragile da due eventi significativi: la recente scomparsa del direttore sanitario Alfonso Mascitelli, figura di grande esperienza e punto di riferimento per l’intero sistema sanitario regionale, e l’imminente pensionamento del direttore amministrativo Stefano Di Rocco. Due perdite importanti che, sommate a un possibile cambio alla direzione generale, rischiano di lasciare per diversi mesi la ASL 1 priva della sua intera cabina di regia, proprio nel momento in cui sono in corso passaggi organizzativi cruciali.
Le sigle sindacali sottolineano come numerose criticità siano ancora aperte e richiedano una guida forte e stabile: dalla gestione dei lavoratori amministrativi precari, alla conclusione del processo di internalizzazione degli operatori socio-sanitari (OSS) e del personale tecnico e amministrativo, passando per lo scorrimento delle graduatorie, la conclusione del concorso per amministrativi e le contrattazioni in corso su mobilità interna e buoni pasto.
“Non possiamo permettere che la sanità aquilana venga penalizzata da fasi di incertezza o da vuoti di potere”, affermano i rappresentanti sindacali. “In un contesto già segnato da difficoltà economiche e organizzative, la Regione ha il dovere di garantire continuità gestionale per rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini”.
La proposta delle organizzazioni sindacali è quella di mantenere in carica, in via temporanea, il direttore generale Ferdinando Romano, e contestualmente nominare un direttore sanitario f.f. di grande professionalità, tenendo da parte discussioni politiche e territoriali, al fine di portare a termine i processi già avviati e assicurare una transizione ordinata verso la futura direzione.
I sindacati evidenziano che la loro posizione non è dettata da logiche di parte, ma nasce da un’esigenza concreta di tutela della sanità pubblica, dei lavoratori e dell’utenza. “Non si tratta di una scelta politica – precisano – ma di buon senso amministrativo: in questo momento serve una guida solida, competente e in grado di garantire continuità e stabilità”.
Le organizzazioni sindacali confermano la loro vigilanza sull’evolversi della situazione e non escludono ulteriori iniziative, qualora le richieste espresse non trovassero ascolto da parte delle istituzioni regionali”.






