CHIETI – “Nessuno svilimento delle funzioni né delle professionalità nella decisione di condividere con la Direzione Aziendale le assegnazioni del personale di nuova assunzione del comparto e della dirigenza medica e non. Si tratta di una disposizione direttamente connessa alle scelte di tipo strategico che caratterizzano l’Azienda, e devono trovare corrispondenza negli organici di unità operative e servizi”.
Così, in una nota, il deirettore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Mauro Palmieri, in merito alle contestazioni espresse dalle professioni sanitarie sulle modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl.
“I responsabili delle professioni sanitarie non vengono affatto bypassati – sottolinea Palmieri -, perché l’analisi dello stato dell’arte e la valutazione dei fabbisogni non possono prescindere dal contributo di chi è sul campo e conosce le situazioni. Ma la destinazione dei nuovi assunti, in definitiva, non può che essere condivisa con il vertice aziendale”.
“È opportuno, peraltro, ricordare che non viene commesso alcun sopruso, perché l’ampiezza dei poteri di gestione riservati al direttore generale attribuisce allo stesso la possibilità di agire in materia di indirizzo, organizzazione e coordinamento dell’Azienda, come ben specificato dal Decreto legislativo che più di 30 anni fa ha riformato profondamente il Servizio Sanitario Nazionale; una facoltà che in questo caso va incrociarsi con la conoscenza dell’organizzazione interna che è propria dei nostri dirigenti”, conclude.








