L’AQUILA – Il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, ha aperto all’Aquila il cartellone “Marzo in rosa”, il programma delle iniziative del Comune per il mese dedicato alla donna, lanciato dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore alle Pari opportunità, Ersilia Lancia. Roccella si è confrontata con i giornalisti sul tema del calo demografico, specie nelle aree interne.
“Noi abbiamo iniziato a prendere già contromisure nella finanziaria – ha detto – per quanto gli spazi fossero ristretti e fossimo appena insediati. Abbiamo investito 1,5 miliardi sulla famiglia e quindi sulla natalità e anche sull’assunzione di donne e giovani. Poi dobbiamo anche avere un’alleanza con i territori, gli enti locali”.
“L’Abruzzo – ha aggiunto – ha fatto molto da questo punto di vista. Parliamo di una delle regioni che ha più considerato centrale il problema della demografia conoscendo bene quali sono le ricadute del problema demografico, del crollo demografico, soprattutto proprio per le aree interne”.
“Parlando di ‘inverno demografico’ – ha detto ancora il ministro in relazione al tema scelto come portante nel convegno inaugurale – abbiamo sempre sottolineato problematiche in merito alla sostenibilità del Welfare, delle pensioni della sanità. Meno, invece, sottolineiamo quando sia un problema di sostenibilità ambientale, perché noi abbiamo un patrimonio enorme dei piccoli Comuni, di aree interne, tutti ambientalmente, storicamente meravigliosi, se c’è un fenomeno di spopolamento e di abbandono, diventa un problema anche di gestione e mantenimento. Quindi diciamo che il problema demografico investe tantissimi ambiti e deve essere, per questo governo, prioritario”.
Il ministro Roccella, ha visitato poi questa mattina la sede aquilana del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Accolta dal presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri e dal presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il Ministro ha raccolto diverse suggestioni sulle politiche regionali in tema di natalità e pari opportunità. All’incontro erano presenti il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, la garante regionale per l’infanzia, Maria Concetta Falivene e il presidente della Commissione regionale pari opportunità, Maria Franca D’Agostino.
Il rapporto popolazione giovane / popolazione anziana con 5 milioni di italiani in meno stimati dall’Istat nel 2050 apre a problematiche “dalle molte facce: un problema che non investe solo l’Italia, investe anche l’Europa ma anche tanti Paesi del Mondo, anche i Paesi Terzi”. Lo ha detto il ministro la Famiglia, natalità e pari opportunità, Eugenia Roccella, in apertura del convegno
“Parliamo – ha detto ancora il ministro – sicuramente di un problema che è anche socio-economico: da questo punto di vista continuiamo a intervenire e lo faremo man mano che liberiamo risorse. Ma è anche un problema culturale, sui cui intervenire tornando a dare valore alla materialità, alla genitorialità”. Per il ministro è importante “ribadire il valore sociale della maternità. Essere madri deve essere considerata una cosa di prestigio, come dire per esempio ‘sono essere una donna in carriera’. La materialità e la genitorialità – ha sottolineato – sono ‘lavori’ che si fanno non soltanto per se stessi, si tratta di lavori di cura che si porta avanti per l’intera umanità”.
Opportuno anche fare attenzione al percorso maternità. “Sulla fertilità c’è poca informazione – ha sottolineato Roccella – poca tutela e poca prevenzione”. Il dibattito è stato moderato dai giornalisti Diodato Pirone e Luca Cifoni – autori del volume “La trappola delle culle”.
“Per cercare di affrontare un problema ormai strutturale, quale è quello del calo delle nascite – ha detto il sindaco Biondi – occorre ripensare il sistema della politica di coesione, che non può non tener conto delle città intermedie come la nostra, cerniera di un sistema disequilibrato formato dalle grandi aree urbane e metropolitane del Paese e quelle più periferiche”.
“Con questo evento – ha aggiunto l’assessore Lancia – l’amministrazione ha inteso sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle politiche per famiglie”







