ATESSA – “Il capogruppo di FI alla Regione si fa difensore d’ufficio delle inefficienze dell’Arap, il cui presidente appartiene alla sua parte politica, ma invece di rimettersi alla clemenza della Corte, ovvero delle Aziende che operano in val di Sangro, lancia accuse infondate contro il Sindaco di Atessa”.
E la secca controreplica di Giulio Borrelli, sindaco di Atessa, al capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, con cui è entrato in polemica intorno alla gestione dell’area industriale.
“Non è la prima volta che io sostengo che la responsabilità dello stato di abbandono della zona industriale più importante d’Abruzzo è sia delle giunte regionali di centrosinistra che di centrodestra. Si dà il caso che ora a governare ci sia Febbo con i suoi alleati di centrodestra e dovrebbe almeno sapere che non ci sono ingenti risorse Imu che vanno al Comune perché gran parte di questa imposta va allo Stato”, incalza Borrelli.
E conclude: “il Comune fa quello che può. I contributi, le aziende li pagano all’Arap che non provvede, purtroppo, nemmeno all’ordinaria manutenzione. La Sevel, ad esempio, da tre settimane chiede al presidente dell’Arap di ripristinare l’illuminazione allo svincolo della direttrice che dall’azienda si immette sulla fondovalle Sangro. I lampioni sono tutti fuori servizio da inizio dicembre. Invece di lanciare accuse strampalate contro il Sindaco di Atessa, Febbo farebbe bene a dire al suo uomo all’Arap di provvedere. È compito suo, non del Comune”






