L’AQUILA – Gli uomini del Soccorso alpino forestale, impegnati nel servizio di sorveglianza sulle piste del comprensorio del Gran Sasso, hanno recuperato e soccorso un escursionista disperso nei pressi di Campo Imperatore.
L’uomo, di 55 anni, originario dell’Aquila, era salito sulle ciaspole da Fonte Cerreto, all’altezza della base della Funivia e aveva raggiunto la stazione di Campo Imperatore, a quota 2.100 metri circa.
Nel discendere a valle, tuttavia, è caduto ed è rimasto ferito in modo non grave. Inoltre, a causa della nebbia ha perso l’orientamento e si è visto costretto a chiamare aiuto.
Gli uomini del Corpo forestale lo hanno recuperato e riportato a Campo Imperatore, dove gli sono stati prestati i primi soccorsi. Poi è stato trasportato all’ospedale del capoluogo per accertamenti.
SCIATORE RUSSO RITROVATO SULL’AREMOGNA
Ieri sera, intanto, uno sciatore russo scomparso nella zona dell’Aremogna è stato ritrovato lungo la strada che dagli impianti di Monte Pratello porta a Rivisondoli (L’Aquila): sci in spalla e scarponi ai piedi, tornava tranquillamente a casa.
A riconoscerlo e a fermarlo un addetto agli impianti di risalita che insieme alle forze dell’ordine e ai volontari del soccorso alpino lo stava cercando dalle prime ore del pomeriggio dopo che era scomparso alla vista degli amici che stavano sciando con lui.
Si temeva che fosse finito in un dirupo o peggio, sotto qualche slavina. E invece, lui, ingegnere russo di circa quaranta anni, aveva preferito allontanarsi per sciare da solo.
All’impiantista che lo ha fermato poco dopo le 20.30 ha detto semplicemente di aver deciso di tornarsene a casa a Rivisondoli, senza sentire il bisogno di avvertire né gli amici, né tantomeno i gestori degli impianti.
L’uomo, abituato alle temperature rigide del suo paese, avrà pensato che una passeggiata dagli impianti a Rivisondoli non sarebbe stata poi così pericolosa, non sapendo che nel frattempo si era mobilitata la macchina dei soccorsi.





