L’AQUILA – Dopo due mesi di carcere è uscito oggi di prigione l’ex direttore generale della Provincia dell’Aquila Valter Specchio, principale indagato dell’inchiesta su appalti ed escort della procura della Repubblica dell’Aquila.

Per il funzionario sono stati infatti disposti gli arresti domiciliari e il suo legale Giulio Agnelli lo ha prelevato poco dopo mezzogiorno per portarlo a casa.

Specchio è accusato di corruzione, falso e peculato in base a presunte irregolarità nell’assegnazione di lavori di ristrutturazione di scuole nella Marsica nell’ambito del piano da oltre 200 milioni “Scuole sicure”.

In particolare, vengono contestati verbali falsi con cui avrebbe assegnato senza gare d’appalto lavori non necessari da oltre 5 milioni di euro, una vacanza pagata da una ditta e viaggi privati con auto blu pubbliche, spesso in compagnia di donne.

Da oggi ottiene la dentenzione domiciliare dopo ben quattro istanze respinte, una al giudice per le indagini preliminari, le altre al tribunale del Riesame e alla Corte di Cassazione, più un appello.

Insieme a Specchio, per altri reati sono finiti ai domiciliari Giancostantino Pischedda, procuratore speciale della ditta Pellegrini di Cagliari, affidataria dei lavori di ristrutturazione del liceo scientifico del liceo “Pollione” di Avezzano (L’Aquila), e Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una società di impianti tecnologici con sede a Foggia.