L’AQUILA – “I diretti interessati, o chi per loro, possono fare domanda al Corecom, segnalando l’inconveniente, e noi potremo emanare un’ordinanza di immediata riattivazione del servizio, entro 48 ore”.
A prendere posizione è questa volta il Corecom, il Comitato delle comunicazioni della Regione Abruzzo, per voce di Ottaviano Gentile, componente e presidente facente funzione, dopo la decadenza dell’ex titolare Filippo Lucci, e in attesa dell’esito del nuovo bando. E si spera che un’ordinanza con potere impositivo, parificabile a quella di un Tribunale, possa davvero porre fine alla vicenda che vede, loro malgrado, protagonisti una persona di 91 anni affetta da seria patologia medica, e il coniuge di 83 anni, dedito a sua assistenza, che nella loro casa di Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi, in provincia dell’Aquila, sono oramai da un mese senza la linea telefonica fissa della Telecom, unico loro contatto con l’esterno, in caso di emergenza. Non utilizzando telefoni cellulari.
“E’ trascorso un mese dall’avvenuta segnalazione del guasto dell’utenza fissa, ma nulla è stato risolto. Vari tecnici della Telecom si sono recati in loco ma, constatato il guasto, nulla è stato fatto per risolverlo. Come nulla è stato riferito su eventuale risoluzione, eppure gli utenti sono due persone anziane e fragili”, tornano a sollecitare un gruppo di cittadini di Goriano Valli, che si sono presi a cuore la vicenda.
Il problema sarebbe sorto, a detta di un tecnico della Telecom, dal fatto che un’impresa impegnata a stendere i cavi del 5g, avrebbe tranciato la linea telefonica, ma la ditta in questione nega ogni responsabilità. Si sarebbe innescato insomma il classico “scaricabarile”.
Interpellato da Abruzzoweb, il sindaco di Tione degli Abruzzi, Tullio Camilli, non può che limitarsi ad affermare che “appena ho avuto notizia del disagio, mi sono prodigato, anche se non è nostra competenza, per sollecitare la tempestiva risoluzione del problema”.






