VILLA SANT’ANGELO – I carabinieri dell’Aquila hanno individuato gli autori della rapina ai danni di due anziani residenti in un alloggio Map del comune di Villa Sant’Angelo (L’Aquila).

Stando a quanto si è appreso, i sospettati sono ricercati attivamente dai militari dell’arma e sono quattro: oltre alle due persone che sono entrate nell’abitazione per malmenare e derubare gli anziani, ci sarebbero altri due complici.

L’episodio è accaduto lo scorso 16 febbraio, quando due persone sono entrate nel Map occupato da Elsa Coia e dal marito, entrambi di 88 anni, dopo aver lasciato l’auto parcheggiata poco distante.

L’anziana è stata legata, imbavagliata, minacciata e gettata a terra da uno dei due malviventi, mentre l’altro è entrato in camera. Qui ha prelevato circa 3 mila euro riposti in un cassetto.

Da quanto si è appreso, i sospettati sono persone vicine alla coppia di anziani, conoscevano le loro abitudini e sapevano bene dove fossero nascosti i soldi.

La rapina è stata eseguita in pochi minuti: il marito dell’anziana, che stava facendo ripetizioni di italiano alla figlia della badante, in un’altra stanza, non si è accorto di nulla.

Quando è tornato in cucina ha trovato la donna riversa a terra, in stato di shock e ferita.

L’episodio accaduto a Villa Sant’Angelo è solo uno dei casi più gravi di cronaca che si sono verificati negli ultimi tempi all’Aquila. Lo scorso 13 maggio due uomini incappucciati e armati di coltello hanno portato via l’incasso dalla cassaforte del benzinaio che si trova in località Cermone.

Qualche giorno prima, vittima di un’altra rapina è stato il punto vendita di casalinghi all’interno del centro commerciale Globo e soprattutto il direttore, che è stato incappucciato e picchiato da un commando di uomini dal viso coperto.

Il 22 aprile, al Carrefour che si trova nei pressi del cimitero, un altro commando ha assalito il portavalori dell’Ivri fuori al supermercato, minacciando i vigilantes con i mitra e portando via 71 mila euro.

Il problema sicurezza, nonostante le rassicurazioni del questore, Giovanni Pinto, continua a esistere. La guardia è molto alta e le forze dell’ordine stanno continuando a sorvegliare il territorio.

Una decina di giorni fa i carabinieri dell’Aquila hanno sgominato la banda del furto con spaccata alla gioielleria Ranieri avvenuta a marzo.