L’AQUILA – Un “copia e incolla” delle accuse del pubblico ministero da parte del giudice.

Con questa contestazione, il Tribunale del riesame dell’Aquila ha annullato i provvedimenti di custodia cautelare della procura della Repubblica di Avezzano che hanno portato all’arresto-shock del sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila), Maurizio Di Marco Testa, dell’assessore alla Cultura Gabriele Venturini, e dell’architetto Carlo Tellone.

I tre sono stati quindi liberati, anche se restano le accuse della procura.

La decisione del Riesame conferma le indiscrezioni trapelate già ieri dagli ambienti giudiziari.

L’ordinanza è stata dichiarata nulla perché il giudice per le indagini preliminari Maria Proia avrebbe fatto proprie le valutazioni del sostituto procuratore Roberto Savelli senza un’autonoma valutazione.

Un successo per la difesa di Di Marco Testa che aveva da subito portato avanti questa tesi.

“Sarebbe stato sufficiente procedere all’autonoma valutazione degli elementi probatori”, così il Riesame bacchetta il gip, che, invece, ha “semplicemente operato una trasposizione automatica di quanto il pm ha riportato nella richiesta d’arresto”.

Da oggi dunque i tre indagati tornano in libertà. Nella giornata di domani (giovedì 14 aprile) verrà discussa la posizione del capo dell’ufficio tecnico del Comune, Gianpaolo Torrelli.

Il collegio difensivo dei quattro è composto dagli avvocati Roberto Verdecchia, Antonio Milo, Franco Colucci, Alessandro Fanelli, Vittoriano Frigioni ed Evelina Torrelli.