L’AQUILA – “Non utilizzare i botti rappresenta un grande segno di civiltà”.
Cristiana Graziani, medico veterinario della onlus Animalisti Italiani spiega scientificamente le reazioni degli animali all’uso dei petardi e dei botti di fine d’anno che, spesso, possono diventare letali per cani, gatti e animali selvatici.
“Gli amici a 4 zampe hanno infatti una soglia uditiva di gran lunga più sviluppata e sensibile degli umani”, precisa la Graziani.
Il boato emesso dai botti o dai fuochi artificiali scatena un misto di paura e di panico negli anche negli animali che si trasforma in reazioni inconscie, irrazionali e involontarie.
“L’uomo ha una percezione del suono compresa tra le frequenze denominate infrasuoni intorno ai 15 Hertz e quelle denominate ultrasuoni sopra i 15 mila Hertz. Il cane, invece, arriva fino a circa 60 mila Hertz ed il gatto addirittura a 70 mila Hertz”, prosegue.
“I cani e i gatti, per esempio, tenderanno a gettarsi nel vuoto se si trovano su un balcone o a scavalcare cancelli, recinti, siepi per scappare dal rumore – dice la Graziani – Molte volte perdono l’orientamento e diventano facili bersagli di automobilisti o si smarriscono per poi essere raccolti nei giorni seguenti da volontari che cercano di ritrovare il loro padrone o che si trovano costretti a portarli nei già affollati canili”.
Una vera e propria strage quella causata dai botti di fine anno, perché spesso “i poveri randagi vengono bruciati dai roghi, investiti dai petardi o muoiono anche di crepacuore”.
Un altro pericolo è rappresentato dai botti che rimangono inesplosi e che costituiscono un ulteriore rischio per i cani randagi.
Non va meglio agli uccelli, soprattutto quelli che vivono nelle aree urbanizzate che cercano di fuggire dal rumore, lanciandosi in un istintivo volo improvvisato e, spesso, a causa della scarsa visibilità “trovano la morte, scontrandosi contro un lampione o un edificio – dice la veterinaria – Anche i rapaci subiscono l’utilizzo dei petardi perdendo il senso dell’orientamento”.
REGOLE PER PROTEGGERE I CANI DAI PETARDI DI FINE ANNO
1 Evitate di rassicurare il cane con coccole e carezze nei momenti in cui mostra reazioni di timore o paura (non fareste altro che confermargli che ha ragione ad aver paura). Cercate invece di distrarlo coinvolgendolo in attività giocose.
2 Dopo scoppi o rumori improvvisi isolati chiamate il cane con voce festosa e dategli un premio molto gradito (biscottino carezze, ecc.)
3 Se uscite e il cane resta a casa da solo, le luci dovrebbero restare accese e le porte interne della casa aperte, in modo che la loro cuccia sia facilmente raggiungibile.
4 Evitate di mettere il cane sul balcone od in luoghi da cui possa cadere o in cui possa essere raggiunto da petardi. Non lasciateli sul balcone: a causa della paura potrebbero gettarsi nel vuoto;
5 Ridurre l’effetto dei botti, accendendo con un volume normale la tv o la radio;
6 È consigliabile spostare degli oggetti all’interno della casa che potrebbero procurargli delle ferite durante la fuga. Se abbiamo abituato il gatto o il cane a dormire in giardino, per una notte ospitiamolo in casa; non deve stare fuori all’aperto perché la paura lo spingerebbe a fuggire e non leghiamo il cane a catena per evitare che fugga perché potrebbe strangolarsi. Nel caso il nostro animale fosse cardiopatico o ipersensibile ai rumori o anziano chiedere consiglio al proprio veterinario.
7 Mettere al nostro amico una medaglietta (che non deve assolutamente sostituire il microchip che è obbligatorio per legge) con tutti i recapiti per essere contattati nel caso di smarrimento e se il nostro amico dovesse fuggire sporgere denuncia.
8 Evitate sempre la somministrazione di tranquillanti o sonniferi presenti in casa, senza prima consultare un veterinario (molti di questi farmaci agiscono sull’animale in modo diverso rispetto all’uomo. Il cane rimane intontito e con percezioni falsate, soffrendo senza poter reagire). Negli animali anziani i tranquillanti possono essere estremamente pericolosi.
9 La sezione dell’Aquila di Animalisti Italiani i cittadini a segnalare alle autorità l’abuso di petardi e gli episodi che potrebbero coinvolgere animali.





