L’AQUILA – Ettore Barattelli si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila.

L’annuncio questo pomeriggio nel corso del consiglio direttivo dell’Ance, riunitosi proprio per valutare la situazione della presidenza, a seguito della sospensione di Barattelli dalla guida dell’Associazione, dopo essere stato raggiunto il 18 aprile scorso da una sentenza di condanna in primo grado, nell’ambito del processo sulla ricostruzione della caserma Campomizzi.

“Il provvedimento di autosospensione – si legge nella nota dell’Ance – si era reso necessario per tutelare l’Associazione degli edili da ogni possibile risvolto legato alla vicenda giudiziaria e per concedere a Barattelli il tempo di una disamina su quanto contemplato dai regolamenti interni. Infine Barattelli, a tutela della linea di legalità e trasparenza che Ance L’Aquila si è data per Statuto, sia nella sostanza che nella forma, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili”.

I consiglieri hanno preso atto della decisione esprimendo solidarietà al collega. L’organismo direttivo ha ufficialmente ringraziato Barattelli per aver fatto prevalere l’interesse comune della casa degli imprenditori e gli ha formulato gli auguri per il prosieguo della vicenda giudiziaria, riconoscendo comunque la decisione saggia e necessaria anche per il particolare momento storico della città e dell’Associazione dei costruttori. Il Consiglio ha inoltre ringraziato il presidente uscente per i risultati conseguiti.

Barattelli, presente alla riunione, ha auspicato che si continui a portare avanti la linea di programma impostata “contando su una squadra autorevole e coesa, ed una struttura tecnico-amministrativa estremamente valida e competente”.

Barattelli è stato condannato alla pena di un anno e mezzo di reclusione, assieme all’imprenditore aquilano Enzo Romano Marinelli alla pena di 2 anni, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato, nell’ambito del processo su presunti favoritismi nell’assegnazione dell’appalto, di 11 milioni di euro, per la ristrutturazione della caserma Campomizzi dell’Aquila, avvenuto nel corso dell’emergenza post terremoto 2009.

I due imprenditori, che hanno anche avuto l’interdizione, per due anni, a contrattare con la pubblica amministrazione, fanno parte del Consorzio Federico II che si è aggiudicato l’importante commessa pubblica.

Sia Barattelli e Marinelli, rinunciando alla prescrizione, ricorreranno in Appello.

Si apre così ufficialmente una nuova fase per Ance L’Aquila che dovrà nominare un nuovo Presidente.

“Dovrà essere una fase breve per via degli importanti impegni che ci aspettano – ha chiarito il Presidente Vicario Genesio Tullio – e per dare continuità all’intenso lavoro che stiamo svolgendo”.

Nella nota dell’Ance si evidenzia che “permangono diversi nodi da sciogliere in merito al sisma del 2009 a cui si aggiungono le nuove norme del sisma del centro Italia su cui Ance L’Aquila è fortemente impegnata. Urgono soluzioni anche sul fronte delle opere pubbliche che ristagnano e sulla funzionalità degli uffici sia del Comune che degli Uffici speciale della ricostruzione ed Uffici territoriali della ricostruzione a seguito di importanti ed improvvise variazioni di organico”.