L’AQUILA – “Il programma Casa Italia del precedente governo andava nella giusta direzione. Auspico che il nuovo governo metta al centro la messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio del nostro paese, senza ulteriore consumo di suolo”.
È l’auspicio di Adolfo Cicchetti, neo presidente dell’Ance della provincia dell’Aquila su un tema molto delicato ed attuale: in un passaggio dell’intervista ad Abruzzoweb, il giovane costruttore, eletto per i prossimi 3 anni alla testa dei costruttori della provincia dell’Aquila lo scorso 30 giugno, conferma la nuova linea adottata dalla dirigenza dell’importante comparto, orientata alla rigenerazione edilizia dell’esistente, e alla riduzione del consumo di suolo. Filosofia che l’Ance sta adottando anche nei progetti in via di definizione per la riqualificazione degli spazi pubblici nel capoluogo abruzzese.
Allargando lo sguardo Cicchetti, che guida un’associazione centrale in quello che è stato definito il cantiere più grande d’Europa, entra nel merito del progetto Casa Italia dell’ex premier Matteo Renzi, per adeguamento sismico di tutto il patrimonio edilizio italiano. Opera faraonica, dal costo complessivo stimato intorno agli 800 miliardi, e con un arco temporale di realizzazione calcolabile in decenni.
Programma di fatto soppresso per decreto dal nuovo governo, con conseguenze dirette anche in Abruzzo e in provincia dell’Aquila, tenuto conto che Sulmona era stata indicata come una delle 10 città dove aprire sedi della struttura di missione di Casa Italia e dove avviare progetti pilota sull’edilizia scolastica.
“L’abolizione di Casa Italia – spiega Cicchetti – ha creato senz’altro incertezze, l’importante è che l’obiettivo della messa in sicurezza sismica non venga abbandonato, e il fatto che su questa vicenda si sia deciso di agire con tempestività è pur sempre un segnale. Un governo deve essere come un buon padre di famiglia, non deve abbandonare strategie e politiche del governo precedente, se esse sono funzionali al Paese”.
Cicchetti ribadisce dunque che “oramai, anche se può sembrare strano, anche i costruttori edili rappresentati dall’Ance concordano che occorre andare verso la riduzione del consumo di suolo, e puntare sulla riqualificazione dell’esistente. Serve a tal fine un’attenta e puntuale ricognizione del patrimonio immobiliare, che va adeguato sismicamente, e dotate di non tutte innovazioni tecnologiche e di risparmio energetico che si sono nel tempo affermate. L’eco-bonus e sisma-bonus vanno esattamente in questa direzione”.
A proposito di riduzione del consumo di suolo, Cicchetti spiega di voler portare avanti il progetto Ance avviato dal suo predecessore, Ettore Barattelli, che si è dovuto dimettere dalla carica, a metà mandato, per via di una condanna in primo grado nell’ambito di un processo su un appalto per la ricostruzione post terremoto.
L’iniziativa è quella relativa ai 15 progetti su altrettanti aree pubbliche del capoluogo abruzzese, man mano elaborate dalla commissione urbanistica dell’Ance, coordinata dal professor Fabio Andreassi. Due di questi progetti sono stati già illustrati a febbraio e marzo, uno relativo alla realizzazione di un grande parco urbano alberato e attrezzato, con parcheggi sotterranei, a servizio delle oltre trenta attività commerciali, con deviazione della statale 17, l’altro di un grande bosco urbano, attrezzato secondo molteplici vocazioni e che attraversa la città lungo il tracciato dell’autostrada A24 dal casello est fino all’area industriale di Pile.
L’iniziativa è nata – ricorda Cicchetti – a seguito di un invito da parte dell’amministrazione pubblica di elaborare progetti di riqualificazione della città. Abbiamo già ricevuto dei feedback. Il lavoro va avanti e il risultato sarà messo a disposizione della città, in costante interlocuzione con tutti gli altri attori, con la piena condivisione delle strategie”






