CHIETI – Il civismo va sempre più di moda, con l’eclissi dei partiti, e con la vorticosa danza dei riposizionamenti di protagonisti della politica abruzzese in  cerca di nuovi lidi e rielezioni assicurate. E chi in Abruzzo si presenta come “campione” del civismo è pronto a lanciare in grande stile il nuovo movimento politico Mca, Movimento civico abruzzese, domenica alle ore 10 al Teate Center di Chieti. Mca è la nuova creatura dei “rottamatori” della lista elettorale Abruzzo civico, nata per appoggiare il presidente della Regione Luciano D’Alfonso alle elezioni del 2014, per diventarne presto la spina nel fianco: l’ex coordinatore Giulio Borrelli, assieme ai consiglieri eletti con Abruzzo civico Andrea Gerosolimo, diventato poi assessore al lavoro, e Mario Olivieri. In prima fila a Chieti ci sarà poi il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, presidente della commissione bilancio, federato con Abruzzo civico in consiglio, con il suo Centro democratico,  pronto ad aderire al progetto di Mca.

Il vecchio contenitore Abruzzo civico sarà invece abbandonato definitivamente in mano dell’attuale presidente Giulio Sottanelli, deputato di Scelta civica, oggi tra i promotori dei Moderati per l’Italia, con cui Borrelli, Gerosolimo e Olivieri sono venuti ai ferri corti.

Mca si propone invece come aggregatore, per usare le parole di Borrelli, “di un civismo declinato veramente sui territori”, ma anche in Consiglio regionale, dove sarà presto creato il nuovo gruppo Mca, che conta di allargarsi anche oltre agli attuali tre esponenti. Spalancando le sue porte ai malpancisti pronti a lasciare i vari partiti.

E sarà interessante vedere chi domenica a Chieti si presenterà in particolare tra le file dell’Italia dei valori e del Partito democratico.

Il varo di Mca è proiettato ovviamente alle elezioni comunali di giugno. Le partite decisive per i civici di Borrelli sono per ora quelle di Sulmona (L’Aquila) e di Vasto (Chieti).

A Sulmona lo stratega Gerosolimo dopo aver contribuito alla caduta di Peppino Ranalli, del Partito democratico, offrendo la sponda ai dissidenti del Pd per mandare in anticipo a casa il sindaco, ha deciso di svincolarsi dalla coalizione di centrosinistra con la quale è al governo in Regione, lanciando la candidatura civica e trasversale su Annamaria Casini.

 A Vasto  Olivieri ha lanciato il suo candidato  Edmondo Laudazi,  con la civica Nuovo Faro. Anche qui lo schema è immutato: porsi al centro della competizione, sparigliando i vecchi schemi politici, guardando a destra e sinistra, con l’obiettivo di risultare perlomeno determinanti  al secondo turno. (ft)