BELLANTE – “Martedì 22 marzo, a distanza di un mese esatto dall’ultimo incontro, il Pd, in occasione di un tavolo di centrosinistra, ha proposto, ignorando tutte le richieste avanzate dagli alleati, il suo candidato sindaco, con la motivazione che non poterlo esprimere, sarebbe stata una umiliazione; secondo tale logica, per il Pd gli altri possono essere umiliati”.
Così attraverso una nota il cartello della sinistra di Bellante (Teramo), Comunisti italiani, Sel, Sinistra italiana e Psi, in vista delle amministrative di primavera.
“Dopo mesi di scontri interni, il Partito democratico ha tirato fuori un nome, rendendosi indisponibile ad ogni altra proposta alternativa. Peraltro, il Pd da tempo è impegnato in un confronto serrato con il centrodestra per formalizzare con loro una alleanza innaturale in vista delle prossime elezioni, che, in ogni caso, è volta a modificare geneticamente la natura dello stesso Pd”, continua la nota.
“A fronte di questa sciagurata scelta del Pd, le forze democratiche e di sinistra di Bellante, si sono riunite il 23 marzo ed hanno formalizzato una loro candidatura a sindaco. Nella consapevolezza che la scelta delle larghe intese intrapresa dal Pd costituisce un ostacolo di difficile superamento, lo schieramento delle forze democratiche e di sinistra, sussistendone le condizioni ed in tempi ragionevoli, rinnovano, come già fatto in precedenza, la proposta di svolgere primarie di coalizione”.
“Tale proposta – conclude la nota – si colloca nel solco della ricerca, mai abbandonata dal centrosinistra, di una soluzione unitaria, ulivista, che consenta a Bellante di avere un governo democratico e di sinistra”.




