POPOLI – Innovare seguendo il modello della Green Economy: è questo il fattore di successo della neo spa Eco-repair, la quale ha ottenuto un brevetto e importanti riconoscimenti, grazie a un nuovo metodo che rende finalmente possibile la saldatura delle materie plastiche, nello specifico degli oggetti realizzati in polietilene (PE) e polipropilene (PP).
Dopo anni di ricerche e investimenti, i risultati si sono finalmente concretizzati con l’apertura dell’EcoCentro pilota di Popoli (Pescara), il quale sta facendo strada al progetto di apertura di altri 23 EcoCentri operativi in tutta Italia, e successivamente anche all’estero.
La nuova tecnologia viene attualmente impiegata con successo soprattutto nell’ambito della riparazione di imballaggi destinati a uso agricolo-industriale (i cosiddetti “bins”) e per i cassonetti adibiti alla raccolta dei rifiuti.
Con tale metodo, si garantisce, oltre alla diminuzione dei rifiuti, anche una significativa riduzione dei costi per le aziende che ne fanno uso, le quali, in un contesto di crisi economica come quello attuale, hanno la possibilità di riparare i loro contenitori danneggiati anziché comprarne di nuovi, a una spesa notevolmente inferiore.
Ciò permette di evitare quello che avveniva in passato: l’inutilizzabilità dei contenitori ne provocava il loro abbandono nelle campagne con conseguente degrado ambientale.
Il messaggio trasmesso dalla Eco-repair aiuta a far comprendere che le supposizioni secondo le quali l’ecosostenibilità può comportare dei costi o essere un ostacolo per le imprese sono il risultato di una logica piuttosto miope.
Eco-repair dimostra esattamente l’opposto: essere ecosostenibili si può, senza che ciò vada a discapito degli obiettivi di crescita del business, anzi al contrario, il rispetto e la tutela per l’ambiente possono talvolta rafforzare il successo di un’impresa.






