L’AQUILA – Si dice soddisfatto Giammarco Berardi degli esiti, per certi versi inattesi, viste le premesse ed il clima nell’ambito del quale ha preso le mosse la protesta dei lavoratori Ama, dell’assemblea che questi ultimi hanno tenuto ieri e che si è conclusa soltanto a tarda notte grazie anche all’intervento, nella sede dell’Ama del sindaco Pierluigi Biondi, degli assessori Carla Mannetti e Fausta Bergamotto, nonché del capogruppo della Lega Francesco De Santis e dello stesso amministratore unico Berardi.
E in una nota inviata nella sera del’ultimo dell’anno esprime la sua soddisfazione “per la ritrovata convergenza di tutte le parti interessate verso soluzioni di buon senso, e molto più perché queste ultime vanno nella direzione da egli stesso indicata non da ultimo nella missiva inviata nella mattinata di ieri al sindaco ed alle organizzazioni sindacali, missiva in cui, sostanzialmente, preso atto di quanto deliberato dal Consiglio regionale in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2020 e cioè della disponibilità manifestata dalla Regione a stanziare risorse aggiuntive in favore di Ama per 400 mila euro, aveva già significato per iscritto l’assoluta disponibilità dell’Azienda a prorogare, fino al 31 gennaio 2020, la parte economica della contrattazione di secondo livello, il tutto confermando tuttavia la contestuale necessità di una riorganizzazione dei turni di lavoro improntata ad una maggiore elasticità ed efficienza, nel rispetto dei vincoli previsti nel CCNL del 2015 e con la finalità di assicurare la copertura dei turni che sarebbero rimasti scoperti a seguito del blocco del turn over e della mancata proroga – a partire dal primo gennaio 2020 – dei lavoratori interinali”.
“Il fine ultimo – continua Berardi – è sempre ed unicamente quello di tornare il prima possibile ad una condizione di equilibrio di bilancio tale da assicurare, nell’interesse di tutte le parti coinvolte, la continuità aziendale”.
“La manifestata disponibilità da parte degli assessori Mannetti e Bergamotto (nel loro rispettivo ruolo di responsabile della Mobilità e del Controllo Analogo) a presidiare in prima persona – così come auspicato e fortemente caldeggiato dallo stesso Berardi – i futuri tavoli di confronto tra azienda e sindacati, non può che presagire alla rimozione di quelle asimmetrie informative che, sovente, hanno causato malumori e fraintendimenti e che troppo spesso hanno ingenerato un clima di tensione che di certo non favorisce un confronto sereno, pacato e ragionevole”.
“Infine – conclude Berardi – l’apertura dei lavoratori, che ieri sera hanno votato quasi all’unanimità a favore della copertura dei 10 turni spezzati che in precedenza venivano svolti dai lavoratori interinali, prelude allo svolgimento del prossimo incontro, già convocato per l’8 gennaio, in un clima più sereno e certamente più propizio”.





