PESCARA  – Dopo il calmoroso caso dei due ragazzi autistici non hanno potuto iniziare l’anno scolastico, perchè non hanno trovato gli assistenti nelle loro scuole, l’istituto comprensivo Masci di Francavilla (Pescara) e l’istituto professionale Di Marzio di Pescara, la Regione Abruzzo è corsa ai ripari.

Il commissario ad acta per la sanità Luciano D’Alfonso e il sub-commissario Giuseppe Zuccatelli, hanno inviato infatti  ai manager della quattro Asl abruzzesi una lettera in cui si impone loro di garantire i mezzi e l’assistenza agli studenti disabili per lo svolgimento dei programmi riabilitativi.

A renderlo noto il quotidiano Il Centro.

Il grave disservizio, che ha fatto scattare il campanello d’allarme, si è verificato solo il primo giorno di scuola, il 12 settembre. Da ieri i due ragazzi hanno potuto invece frequentare le lezioni, affiancati da assistenti scolastici, trovati all’ultimo  momento dai due istituti scolastici.

Sia Daniela Massarotti, dirigente scolastica della di Marzio di Pescara, che Michelina Zappacosta, dirigente scolastica dell’Istituto Masci di Francavilla, accusano però della mancata presenza degli assistenti le rispettive amministrazioni comunali, che non hanno fatto in tempo a chiudere i bandi di gara per l’assistenza scolastica.

Sul caso, è intervenuto anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Pescara Giuliano Diodati.

“Il problema – spiega Diodati – verrà risolto nel minor tempo possibile perché si è conclusa la procedura di evidenza pubblica che ci ha consentito di individuare il soggetto a cui affidare l’assistenza e questo ci porta a garantire la partenza del servizio entro l’ultima settimana di settembre”.

Sulla stessa linea la responsabile del servizio disabilità del Comune di Francavilla che ha riferito che “il lavoro di concerto per individuare l’operatore più idoneo, tra famiglia, ente comunale e scuola, non si è concluso in tempo con il suono della prima campanella”.

Fino all’anno scorso erano le Province ad occuparsi dell’assegnazione degli operatori specializzati per alunni disabili. A partire da quest’anno la competenza è passata  ai Comuni.

Interviene sulla brutta vicenda anche l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

“Siamo dispiaciuti del fatto che si siano verificati dei disservizi che hanno coinvolto alcuni studenti. Purtroppo si tratta di procedure che hanno iter complessi e tempistiche lunghe. Da parte della Regione, però, c’è massima considerazione e rispetto verso queste tematiche, tanto che nella nuova programmazione dei fondi, abbiamo previsto un consistente aumento delle risorse destinate a questo tipo di prestazioni”.

Sulla questione però Daniele Licheri, coordinatore provinciale Sinistra ecologia e Libertà di Pescara ha chiesto al deputato abruzzese Gianni Melilla di intervenire alla Camera con una interrogazione al Misistro dell’Istruzione Sfefania Giannini. Per Sel la resposabilità dell’accaduto ricade più che sui Comuni, sul Ministero.

“Quest’anno i provveditorati – spiega infatti Licheri – hanno avuto le direttive ministeriali di sistemare prima i docenti delle assegnazioni provvisorie e poi gli incarichi annuali. Solitamente gli incarichi annuali agli insegnati di sostegno venivano dati entro il 31 agosto proprio per garantire la copertura di un servizio cosi fondamentale. Quest’anno il ritardo e dovuto al fatto che le assegnazioni provvisorie sono state fatte d’urgenza come una toppa del governo al danno creato nel mandare gli insegnati dal Sud al nord assunti con il decreto Buona scuola nel 2015”.