L’AQUILA – “Gli studenti dell’alternanza scuola-lavoro sono stati utilizzati come strumento del Partito democratico in numerose occasioni e feste, vogliamo chiarimenti in merito”.
La denuncia arriva dalla senatrice aquilana del Movimento cinque stelle, Enza Blundo, che in una nota annuncia la presentazione di un’interrogazione sulla vicenda.
“Gli alunni dell’Istituto alberghiero di Genova sono stati usati come cuochi nella festa del Partito democratico, così come gli studenti dell’Istituto professionale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Caprarola (Viterbo), impiegati in un’altra festa del Partito democratico alla presenza dell’onorevole Giuseppe Fioroni e del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli – scrive in una nota la Blundo – ma soprattutto il caso accaduto il 21 e 22 novembre 2017, quando gli studenti dell’Ipseoa ‘Costaggini’ di Rieti sono stati impegnati a Roma in un evento organizzato dal ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, presieduto dall’ex ministro Luigi Berlinguer, esponente di spicco del Partito democratico”.
“L’alternanza scuola lavoro è diventato un utile strumento del Partito democratico – prosegue la senatrice – Anche in assenza della ‘Carta dei diritti e dei doveri degli studenti’, in alternanza si dovrebbero rispettare i diritti dei ragazzi, invece, abbiamo avuto notizia, tramite fonti di stampa, di troppe violazioni dell’alternanza scuola lavoro, a beneficio sempre del Partito democratico”.
“Abbiamo chiesto quali provvedimenti intenda assumere il Ministro per vietare l’uso degli studenti iscritti nelle scuole pubbliche come manodopera gratuita per i servizi di catering nelle iniziative politiche – spiega – Inoltre abbiamo anche chiesto quali siano le ragioni che hanno indotto il Ministero a ricorrere agli studenti dell’Ipseoa ‘Costaggini’ di Rieti, anche in considerazione del fatto che l’impiego di studenti delle diverse scuole della stessa natura, situate a Roma e provincia, avrebbe evitato la violazione dei diritti dei minori, tra cui quello a non essere impiegati oltre le ore previste per legge”.
“L’utilizzo di minori in questa maniera – conclude Blundo – assume contorni gravi e inquietanti. Ormai la scuola sta diventando una continua violazione dei diritti degli studenti, piuttosto che educazione ai valori dei diritti”.





