L’AQUILA – Il bando di Abruzzo Sviluppo per la fornitura di 75 mila bandierine per l’Adunata degli alpini dell’Aquila va deserto e la società in house della Regione Abruzzo è costretta a farne un altro, riducendone il numero a 15 mila con un importo a base d’asta di 30 mila euro.
Il bando last minute per un numero inferiore di bandiere è stato possibile grazie all’arrivo salvifico in città delle vessilli usati in occasione dell’adunata dell’anno scorso che si è svolta a Pordenone..
“Un bando vinto da una società non aquilana”, commenta il consigliere comunale Guido Liris che ha l’altro ieri ha posto all’attenzione dell’assise comunale il problema di servizi e forniture per l’adunata “appaltati da Regione e Comitato organizzatore dell’adunata ad aziende non del territorio”.
A rispondere a Liris, il direttore generale di Abruzzo Sviluppo Riccardo Bertazzo che sottolinea “si tratta di una affermazione non veritiera: molte forniture sono state appaltate anche ad aziende aquilane, anche se in altri casi gli imprenditori del territorio non hanno risposto ai bandi”.
Abruzzo Sviluppo, in ogni caso, come precisa Bertazzo si è occupato “delle gare per la fornitura di transenne, bagni chimici, tribune, bandiere cartoline, crest, maxi schermi, gazebi e striscioni e non tutte sono state appaltate fuori territorio”.
Il primo 25 per cento del totale dei fondi destinati dalla Regione all’adunata, circa 720 mila euro, è stato trasferito ad Abruzzo Sviluppo solo qualche giorno fa, ma questo garantisce Bertazzo, “non ha comunque comportato disagi o ritardi sui bandi”.
“Non sono un gufo, tifo per l’adunata – afferma Liris – Ma credo sia importante che gli introiti di questo evento debbano ricadere sul territorio e sugli operatori economici locali. La fornitura del servizio catering, ad esempio, arriverà da Rimini, mentre la tipografia è stata scelta a Lecco. Ora mi chiedo perché non sia stato possibile scegliere aziende locali ”.
“L’adunata è una possibilità per la città e un evento epocale – conclude – Il Comune non ha avuto partecipazione quasi per nulla. In Regione si è preferito affidare l’evento all’assessore Mario Mazzocca. Nonostante il suo interesse sia stato meritevole, forse sarebbe stato più giusto affidarlo agli aquilani Pierpaolo Pietrucci e Giovanni Lolli“.





