L’AQUILA – Ottengono dopo una lunga attesa un alloggio del progetto C.a.s.e., ma una volta entrati hanno una spiacevole sorpresa: tutti gli oggetti della cucina, televisore e ferro da stiro non ci sono, portati via dai precedenti inquilini prima di lasciare la casa.
È la brutta avventura capitata a due signori aquilani ai quali ieri sono state consegnate le chiavi per un appartamento del progetto C.a.s.e. di Paganica 2, uno tra i più grandi insediamenti realizzati all’Aquila per fronteggiare l’emergenza abitativa post terremoto.
A raccontare la disavventura è il figlio della coppia, che scrive direttamente al sindaco, Massimo Cialente, sulla sua bacheca Facebook.
“Entriamo in casa – scrive – tutto pulito, mobili in buono stato, niente di particolarmente rovinato. Dopo due minuti ci accorgiamo però che manca tutto!”.
E segue l’elenco di tutto quello che i precedenti inquilini, prima di andare via, hanno portato con loro: televisore, ferro e asse da stiro, stendino, piatti bicchieri, posate, accessori vari. Addirittura i cuscini del divano e i telecomandi dell’impianto di riscaldamento.
Gli addetti all’assegnazione degli alloggi, come riferisce il ragazzo su Facebook, hanno comunque verbalizzato la mancanza di quegli oggetti.
Sempre sul social network, il sindaco spiega che si tratta di “una sorta di furto”. “I precedenti inquilini – ricorda Cialente – firmarono un contratto in cui è scritto che la casa va lasciata nello stato originario e nulla può essere rimosso”. (e.m.)





