L’AQUILA – Nuovo ospedale di Avezzano entro 4 anni, mentre, nell’attuale presidio, stanno per terminare interventi per concentrare in uno spazio unico i posti letto del Day surgery. Per l’ospedale dell’Aquila, progetto di recupero dell’Edificio 1 per due nuove sale operatorie, entro un mese lavori al primo lotto della centrale del 118, in attesa di quelli per il pronto soccorso e per nuovi 160 posti auto.

Sono solo alcuni degli interventi per l’edilizia sanitaria illustrati da Paolo Costanzi, dg entrato in servizio il primo settembre, nella conferenza stampa dei giorni scorsi in cui ha tracciato un primo bilancio dell’attività svolta, da quando ha preso il posto di Ferdinando Romano, cessato dal servizio a inizio giugno dell’anno scorso, con successivo interregno come facente funzione di Carmine Viola, direttore sanitario.

Un manager di lungo corso, Costanzi, aquilano 62enne, ex direttore del Consiglio regionale, poi per un breve periodo capodipartimento Sociale e Cultura.

Tra i temi affrontati quello dell’edilizia sanitaria, come quella relativa all’ospedale San Salvatore, pensato negli anni ’70, utile anche durante la pandemia per la sua struttura “diffusa”, ma oggi gravato da costi e logistica, con grande dispersione termica e problemi di infiltrazioni. Il 12 gennaio, ad ogni modo   Costanzi al fianco del senatore Guido Liris, di Fratelli d’Italia e medico, ha annunciato l’ottenimento in Finanziaria di 1,1 milioni di euro utili alla progettazione in lotti funzionali, a cominciare da quelli che necessitano impellente ammodernamento, con priorità assoluta rappresentata dal pronto soccorso e dalla riduzione di costi energetici ora non sostenibili.

Entrando dunque nel dettaglio Costanzi,  per quello che riguarda l’edificio 1  del San Salvatore dell’Aquila, ora abbandonato, vicino all’obitorio era già previsto un progetto, ma lo stiamo completamente rivoluzionando, perché dovrà ospitare due nuove sale operatorie e il blocco sarà collegato con la centrale operativa del 118 e in prossimità dell’eliporto”. Una scelta logistica ottimale, in termini di percorso di emergenza urgenza: “i pazienti che arriveranno in elicottero in brevissimo tempo potranno essere trasportati alle sale operatorie, all’ Unità di terapia intensiva cardiologica, Utic, e in rianimazione”.

Per quello che riguarda la centrale del 118, anch’essa in prossimità dell’edificio 1, “abbiamo sbloccato l’iter ed è in corso di approvazione il progetto modificato, perché in quello precedente c’erano problemi di sottosuolo, per un lotto  la ripresa dei lavori  è imminente, per l’altro lotto approvato il progetto ci sarà la gara”. 

Poi si dovrà intervenire sul pronto soccorso, e su questo, prosegue Costanzi, “non vi dico nulla, lo farò appena abbiamo qualcosa di concreto, dopo che avremo valutato insieme con la progettista la soluzione migliore di efficientamento, partendo dal presupposto che così come è congegnato non è assolutamente adeguato, anche in termini di normativa”.

Lavori in corso invece nel blocco operatorio del nosocomio aquilano, mentre sono stati conclusi quelli per il day surgey di Avezzano, “una bella intuizione, perché quello spazio era destinato ad altro, ed ora con la funzione scelta, e con una dotazione importante, riuscirà a risolvere in parte il sovraffollamento del pronto soccorso dell’ospedale”.

E passiamo dunque al nuovo ospedale di Avezzano: “è stato sostanzialmente rifatto il progetto preliminare come pure i piani di fattibilità tecnico-economica per superare varie criticità e il 18 dicembre è stata avviata la gara che è ora in corso, per un importo di oltre 130 milioni, e contiamo che nel giro dei tre o quattro anni si realizzerà finalmente il nuovo ospedale”.

Allargando lo sguardo, c’è poi il presidio sanitario dell’Altopiano delle Rocche, che riguarda Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e Ovindoli e che prevede “un’assistenza in emergenza urgenza basata su una postazione che riguarda tutti e tre i comuni, con un’ambulanza in cui è possibile  di fare un elettrocardiogramma che verrà letto istantaneamente all’Utic dell’Aquila, con una connessione  ad alta prestazione, abilitata, grazie alla sinergia con Telespazio al collegamento satellitare”.

Per quanto riguarda la rsa di Pratola Peligna “abbiamo apportato una variante progettuale ed entro aprile-maggio sarà completata, sarà una rsa a gestione pubblica, di proprietà della Asl”.

Tornando all’Aquila, ci sono poi i 350.000 euro della finanziaria per il tanto invocato ampliamento dei parcheggi a servizio dell’ospedale dell’Aquila.

In attesa del progetto, anticipa Costanzi, saranno  tolte le casette di legno che sono dietro al soccorso per recuperare posti auto, con altri interventi nell’area antistante, salvaguardando il verde, verranno fuori circa 150-160 posti auto”.

Un problema, quello dei parcheggi che però “ha mille sfaccettature, perchè rivela il dg, “c’è qualcuno che ci parcheggia la macchina per tutta la settimana e poi la riprende il sabato, sono fenomeni che ci hanno segnalato e che andremo ad esaminare”.