L’AQUILA – Resta in carcere il piccolo imprenditore aquilano Marco Bromo, accusato di aver aggredito in casa Alfonso D’Alfonso e la moglie Carla Ciccone, nelle scorse settimane a Capodacqua di Capestrano (L’Aquila).

Lo ha deciso il giudice al termine dell’interrogatorio di garanzia di ieri.

La coppia, titolare di un noto agriturismo, aveva in atto un contenzioso con Bromo nato dopo i lavori di realizzazione della struttura che ospita il ristorante, curati proprio da Bromo, che secondo il costruttore non gli sarebbero stati pagati fino in fondo, essendoci significative contestazioni sulle modalità.

Da quanto appreso, comunque, persino il perito nominato dal tribunale avrebbe stabilito che Bromo avrebbe dovuto risarcire D’Alfonso per delle mancanze nella realizzazione dello stabile.

Secondo Il Messaggero, durante l’interrogatorio l’uomo avrebbe parzialmente riconosciuto quanto accaduto nella notte in cui si è presentato nella casa di D’Alfonso armato di una spranga di ferro.