TERAMO – Avrebbero aggredito un giovane molisano a calci e pugni provocandogli un frattura dell’omero e un contusione al naso: accuse che hanno visto otto giovani teramani, alcuni dei quali già noti alle cronache per essere rimasti coinvolti in numerosi scontri, finire a processo con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate e con l’udienza odierna che ha visto sfilare davanti al giudice Carla Fazzini diversi testi dell’accusa.

I fatti contestati agli imputati risalgono al 29 giugno del 2012 quando avrebbero aggredito un 26enne molisano provocandogli lesioni con una prognosi di 30 giorni. Secondo quanto ricostruito all’epoca dagli uomini della squadra mobile il 26enne quella sera stava passeggiando per il centro cittadino quando si sarebbe accorto di non avere più il portafogli. A quel punto avrebbe ripercorso a ritroso il tragitto fatto, trovandolo a piazza Martiri privo di documenti e soldi.

E così, vedendo quei ragazzi fermi di fronte ad un bar, si sarebbe avvicinato per chiedergli se avessero visto qualcosa. Ma come risposta avrebbe ricevuto solo calci e pugni, con l’aggressione ripetuta una seconda volta quando avrebbe cercato di allontanarsi. Ad evitare il peggio solo il passaggio di una volante della polizia, la cui vista avrebbe spinto gli aggressori a dileguarsi.

All’epoca l’identificazione e la denuncia dei presunti responsabili arrivarono ad un mese di distanza dai fatti, con le accuse che adesso dovranno essere provate in aula.