L’AQUILA – Gli alpini del 9° reggimento dell’Aquila lo avevano saluto prima di partire per la missione in Afghanistan con la promessa di rivedersi per celebrare assieme il Santo natale e così è stato. Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo Ausiliario dell’Aquila, li ha raggiunti a Farah, nella parte occidentale del paese asiatico, dove gli alpini abruzzesi sono impegnati, dal mese di settembre, per la quinta volta nella missione ISAF in supporto alle forze di sicurezza afgane.
Monsignor D’Ercole rimarrà in Afghanistan per circa una settimana; una visita molto intensa durante la quale ha potuto vedere da vicino l’opera dei militari italiani, incontrare le autorità religiose locali e anche i militari afgani con i nostri alpini lavorano così stretto a contatto ricevendo parole di apprezzamento per l’impegno che l’Italia sta facendo per offrire alla popolazione afgana una speranza ed un futuro migliore. Inoltre Monsignor D’Ercole si è recato con Colonnello Riccardo Cristoni, comandante della Task Force South di cui il 9° reggimento costituisce il cuore, presso l’orfanotrofio di Farah dove ha incontrato i bambini e i giovani dell’istituto.
Il primo incontro è stato dedicato al Capo degli Ulema della provincia di Farah, un autorità religiosa molto influente che si occupa anche del pellegrinaggio alla Mecca dei pellegrini afgani e che ha avuto sempre un rapporto molto cordiale e aperto con il contingente italiano. Nel corso del colloqui monsignor D’Ercole ha sottolineato come dialogo inter-religioso delle principali religioni monoteiste sia fondamentale per la ricerca della pace e la comprensione fra le genti. Molto apprezzata l’azione del Capo degli Ulema che si è sempre impegnato affinché la presenza degli eserciti stranieri sia percepita nella sua realtà, come aiuto e sostegno alla popolazione afgana a e al futuro del paese pagando talvolta un pesante sacrificio e servendo lontano dalla propria Patria e dalla e proprie famiglie. Monsignor D’Ercole, in segno di rispetto, gli ha consegnato il messaggio di pace di Papa Benedetto XVI in arabo che è stato molto apprezzato.
La viglia di Natale Monsignor D’Ercole si è recato presso la sede della 2^ Brigata dell’esercito afgano, con cui operano i militari del 9° reggimento e che è assista da alcuni di team di consulenti ed esperti militari che giornalmente operano con i colleghi afgani per far crescere le loro capacità condurre in modo autonomo le operazioni. Prima di celebrare la Santa Messa per i militari che operano presso quella base D’Ercole ha incontrato l’Ufficiale religioso della brigata, che può essere assimilato alla figura del cappellano militare che anche presente nei nostri reparti: Al termine dell’incontro durante il quale si è parlato di rispetto culturale e religioso e di dialogo , l’ufficiale religioso afgano ha donato un corano al Vescovo italiano in segno di stima e apprezzamento per la sua opera e per aver portato il suo sostegno e conforto ai militari italiani così lontani da casa.
Nel corso della sua visita il vescovo ausiliario dell’Aquila ha anche fatto visita all’Orfanotrofio di Farah, che i militari italiani stanno assistendo con donazioni di aiuti umanitari e materiali di prima di necessità, dove, oltre a portare un immediato aiuto concreto con una donazione dell’Azione Cattolica dell’Aquila ha anche annunciato il lancio di progetto a sostegno dell’istituto per l’infanzia di Farah. L’iniziativa, il cui nome è di “Shona ba shona”, che in afgano vuol dire ”spalla a spalla”, sarà sviluppata con il 9° reggimento alpini e si propone di realizzare un centro di accoglienza notturna per i bambini orfani di Farah.
Sicuramente il momento più toccante della visita del prelato abruzzese è stata la Santa Messa di Natale dove, gli alpini della base di Farah e quelli di Bala Baluk il giorno successivo con il Sottosegretario alla Difesa Luigi Magri, hanno ricevuto parole di pace e grande serenità.
E proprio la notte di Natale a Bala Baluk i militari hanno disinnescato un ordigno piazzato dai ribelli afghani
Al termine della celebrazione egli inoltre ha volto donare la propria croce al Colonnello Cristoni quale segno del suo passaggio e di vicinanza agli alpini abruzzesi, così come testimoniato anche dal suo messaggio posto sul libro d’onore del reggimento: “e’ stata un’occasione straordinaria per capire ancora una volta il valore dell’incontro fra persone, il contatto umano che apre allo spirito al dialogo, l’accoglienza che fa crescere la fantasia della fraternità. Ho trascorso solo qualche giorno fra gli alpini del 9° dell’Aquila in “trasferta in Afghanistan, sufficiente per capire l’aria dell’amicizia in questa base dove militari di varia provenienza operano insieme, possa sempre brillare la luce della speranza e l’aiuto di Dio faccia si che ogni giorno sia sicuro, sereno e ricco di pace. Con questi sentimenti, saluto tutti e assicuro la mia preghiera e la mia benedizione”.
TANTE VISITE PER LE PENNE NERE
Gli alpini del 9° reggimento, impegnati dallo scorso settembre in missione nella regione occidentale dell’Afghanistan, hanno passato veramente un Natale un po’ speciale con le visite del Presidente del Senato Renato Schifani, quella del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gianluigi Magri, e di Monsignor Giovanni D’Ercole , Vescovo ausiliare dell’Aquila giunto in Afghanistan per trascorrere le feste natalizie con gli alpini abruzzesi.
La vigilia di Natale il Presidente del Senato ha visitato la base ‘Dimonios’ a Farah dove, dopo aver ricevuto dal Comandante del Regional Command West di ISAF,Gen. Dario Ranieri un aggiornamento sulla situazione operativa nella regione occidentale dell’Afghanistan, e sul processo di transizione alle forze di sicurezza afghane, ha incontrato in adunata i militari della Task Force South di Farah, comandata dal colonnello Riccardo Cristoni, sottolineando positivamente l’importanza del ruolo italiano nel fornire alle forze afghane le competenze per assumere la responsabilità della sicurezza del loro Paese.
Il Presidente ha concluso il proprio discorso portando gli auguri da parte di tutti gli Italiani per poi intrattenersi a pranzo insieme agli Alpini del 9° reggimento dell’Aquila. Il giorno di Natale è giunto presso la base avanzata “Tobruck” di Bala Baluk il Sottosegretario alla Difesa Magri che ha incontrato i militari della 108^ compagnia del 9° reggimento alpini con i quali ha partecipato al rito della Santa Messa, officiata dal Vescovo Ausiliare dell’ Arcidiocesi dell’Aquila, Monsignor D’Ercole e si è intrattenuto per il pranzo. Alla sera precedente il Prelato abruzzese aveva celebrato la messa solenne nella piccola cappella della base di Farah.
“E’ un privilegio poter trascorrere il Natale insieme a voi”. Con queste parole il Sottosegretario Magri si è rivolto ai militari Italiani del Contingente su base Brigata Alpina Taurinense impegnati in Afghanistan, con i quali ha voluto trascorrere le festività natalizie, dalla vigilia di Natale a Santo Stefano.
“L’Italia è orgogliosa dei suoi soldati – ha sottolineato Magri – perché non solo difendono la pace in un contesto internazionale, ma sono anche capaci di esprimere, oltre al loro attaccamento al Paese, una grande solidarietà alla popolazione afgana, come dimostrano i notevoli risultati portati a termine con progetti nel campo della sanità, dell’educazione, dello sviluppo economico, dei diritti umani”.






