L’AQUILA – “L’attivazione dei voli commerciali nell’aeroporto dei Parchi è indispensabile per il rilancio delle zone interne. La valenza di tale struttura supera i confini provinciali. Auspichiamo un immediato chiarimento da parte del Governo e una mobilitazione generale, di tutto l’Abruzzo interno, a sostegno del decollo dello scalo aquilano”.

Così il segretario Cisl della provincia dell’Aquila Paolo Sangermano dopo lo stop del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha chiesto un’ulteriore documentazione prima dell’apertura dell’aeroporto ai voli.
 
“Appare alquanto strano che la richiesta di chiarimenti – afferma – arrivi a quattro giorni dalla cerimonia di inaugurazione: è lecito domandarsi perché il ministero non sia intervenuto prima, se già era consapevole della necessità di esame aggiuntivo, propedeutico all’attivazione dei voli commerciali. Risulta illogico, inoltre, che a livello di Governo e  ministeri competenti non ci sia un minimo di raccordo, che leghi il rilancio del comprensorio colpito dal sisma del 2009, e delle attività produttive che in esso insistono, ad un sistema di trasporto innovativo e funzionale, che ben si identifica nell’aeroporto dei Parchi”.
 
Sangermano pone l’accento sulla necessità di un sostegno al sistema produttivo locale, che deve essere supportato da adeguate infrastrutture: “Da un lato il governo concede aiuti alle imprese aquilane, pensiamo ai 90 milioni di euro della zona franca e ai 100 milioni di euro destinati al rilancio delle attività produttive. Dall’altro, toglie la possibilità di uno sviluppo concreto del territorio, legato a doppio filo all’aeroporto aquilano, in una provincia che ha proprio nel sistema dei trasporti uno dei limiti maggiori rispetto alla crescita economica, produttiva e sociale”.
 
La Cisl invita alla mobilitazione: “Questa non è una battaglia della città – conclude Sangermano – l’Abruzzo interno è chiamato a mobilitarsi a sostegno di una struttura strategica per la provincia aquilana e non solo. Un’opera essenziale, senza la quale non può esserci sviluppo”.