L’AQUILA – Diventa un giallo il ‘no’ del ministero dei Trasporti all’apertura dell’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila attraverso una lettera del capo di gabinetto Giacomo Aiello, dopo le dichiarazioni furenti del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che oggi pomeriggio ha convocato d’urgenza una conferenza stampa per chiarire la vicenda dello scalo aquilano, che assume sempre più i connotati di una telenovela senza fine.
Il mistero nasce da una serie di motivazioni elencate dal primo cittadino, prima fra tutte, la questione dei costi relativi alla struttura. Nella lettera del capo di gabinetto del ministro Maurizio Lupi inviata all’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile), il diniego è infatti motivato dalla necessaria verifica ”delle disponibilità delle risorse finanziarie a carico dello Stato, della Regione e degli enti locali”, come ribadito anche nell’intervista esclusiva di oggi ad AbruzzoWeb, “dobbiamo sapere se economicamente si tiene in piedi”.
Una richiesta ”immotivata”, secondo Cialente, per una struttura che infatti non va a gravare sulle casse statali, né della Regione, essendo gestita dal Comune con un socio privato, la società Xpress: ”Un aeroporto marginale di tipo 2B che non pompa soldi pubblici – ha spiegato Cialente – Quindi probabilmente al ministero non hanno mai letto gli atti dell’Enac, o li hanno letti e non li hanno voluti capire, e ora stanno cercando di guadagnare tempo”.
A quattro giorni dall’inaugurazione, ormai sfumata e inizialmente prevista per il 28 settembre, e dopo la riunione dello scorso 6 settembre tra Comune ed Enac che ha di fatto dato l’ok all’aeroporto di Preturo, mancherebbe “solo un passaggio burocratico, una firma”, e invece oggi è arrivata l’amara sorpresa.
A infittire la vicenda, il fatto che, sempre secondo quanto detto da Cialente, al ministero nessuno sa nulla del blocco dello scalo aquilano. ”La lettera è stata firmata da Aiello di propria iniziativa – ha sottolineato – Né il ministro, né il direttore generale del ministero ne sanno nulla, Lupi me l’ha detto anche al telefono. Chi comanda in questo Paese, il governo oppure il capo di gabinetto?”.
Terzo elemento di dubbio, in riferimento a quanto scritto (nella lettera) e affermato (nell’intervista) da Aiello, ossia che la Regione Abruzzo non ha menzionato l’aeroporto dell’Aquila al tavolo nazionale sul tema, Cialente ha infine precisato che ”la Regione non era tenuta a dire nulla perché questa non è una questione di sua competenza”.
”IL 28 PROTESTEREMO” E IL PRIMO VOLO SI FARA’
“Il 28 anziché l’inaugurazione ci sarà una protesta all’Aeroporto dei Parchi”.
Lo ha annunciato un furioso sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel corso della conferenza stampa convocata dopo l’improvvisa notizia del blocco all’apertura dello scalo aquilano da parte del ministero delle Infrastrutture.
Con il sindaco c’era tutta la Giunta comunale, in particolare l’assessore con delega specifica Emanuela Iorio: “Il volo dimostrativo ci sarà comunque anche se senza passeggeri”, ha annunciato quest’ultima.
Quanto al presunto ostracismo della Regione Abruzzo in favore dell’aeroporto di Pescara, Cialente si è augurato “che non sia vero, ma se fosse intervenuta qualche altra città vicino all’Aquila sarebbe gravissimo”, ha detto senza nominare la città adriatica.