L’AQUILA – Sono quattro le persone indagate per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta sull’affidamento della gestione dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo (L’Aquila), vinta dalla società calabrese Xpress.

Si tratta dei componenti della commissione che ha affidato l’appalto: l’ex dirigente comunale Renato Amorosi, i funzionari municipali Giuseppe Galassi e Federica Meogrossi oltre a Raffaella Marciani dell’Enac.

Al termine delle indagini preliminari, il pm Stefano Gallo ha contestato ai quattro l’affidamento della gestione ventennale dello scalo nonostante l’omissione di alcuni documenti che servivano ad attestare i requisiti necessari.

La gara è stata aggiudicata al raggruppamento temporaneo di imprese costituite dalla Xpress srl e il Consorzio Innovative Solution Italy (Cisi) nel novembre 2011, che hanno fruito di fondi per oltre mezzo milione di euro in tre anni, erogati dal Comune.

Ora gli indagati hanno l’opportunità di contestare le conclusioni presenti nell’avviso di garanzia che sarà loro notificato attraverso controdeduzioni.

Le inchieste legate al discusso Aeroporto di Preturo sono tre: oltre a quella dei Carabinieri, che ha portato ieri agli avvisi di garanzia, ce n’è un’altra della Polizia di Stato e una della Guardia di finanza che, però, sta svolgendo semplici accertamenti e non indagini di polizia giudiziaria.

UNA VICENDA TORMENTATA

Lo scalo di Preturo è gestito dalla società privata Xpress che ha vinto un bando lanciato dal Comune capoluogo: sul piano di sviluppo privato che vede l’amministrazione comunale in prima fila, da mesi sono divampate polemiche e scontri, recentemente la procura della Repubblica aquilana ha aperto un’inchiesta.

Nei mesi scorsi ci sono state forti divergenze anche con l’Ente nazionale dell’aviazione civile: l’inaugurazione del nuovo corso dello scalo era stata fissata per il 29 settembre 2013, ma era stata messa in bilico e poi cancellata da un’improvvisa lettera all’Enac per chiedere lumi sui dati tecnici e sulla copertura finanziaria, firmata dal capo di gabinetto del ministro Lupi, Giacomo Aiello.

La certificazione Enac per i voli commerciali è arrivata il 25 ottobre 2013. Il 19 dicembre successivo il primo volo, un Ciampino-L’Aquila con 22 passeggeri.

Intanto i problemi e le polemiche non mancano: non c’è a oggi una compagnia che ritenga sostenibili tratte di linea dal “Giuliana Tamburro”, i 60 lavoratori sono stati licenziati quasi per metà, la Regione ha bloccato i fondi del bando “Lavorare in Abruzzo 3” per finanziare proprio quelle assunzioni, ci sono forti dubbi sul centro commerciale che dovrebbe sorgere nella zona.

XPRESS CHIEDE INCONTRO A CIALENTE: ”NOI ESTRANEI”

La società Xpress che gestisce l’aeroporto dei Parchi di Preturo (L’Aquila) ha chiesto un incontro al sindaco Massimo Cialente “per avere chiarimenti” sull’inchiesta legata all’affidamento della gestione dello scalo dei Parchi di Preturo (L’Aquila).

Lo comunica la stessa società in una nota che si dichiara “estranea alle vicende contestate”, per le quali sono indagate 4 persone.

Si tratta dei componenti della commissione che ha affidato l’appalto: l’ex dirigente comunale Renato Amorosi, i funzionari municipali Giuseppe Galassi e Federica Meogrossi oltre a Raffaella Marciani dell’Enac.

Al termine delle indagini preliminari, il pm Stefano Gallo ha contestato ai quattro l’affidamento della gestione ventennale dello scalo nonostante l’omissione di alcuni documenti che servivano ad attestare i requisiti necessari.

La Xpress ha chiesto un incontro al primo cittadino anche per parlare “dello sviluppo ell’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro”.

LE REAZIONI

CIALENTE: “O E’ UNA CAVOLATA O L’AEROPORTO NON S’HA DA FARE”

“O è una cavolata oppure non s’ha da fare”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla vicenda dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo (L’Aquila) caratterizzata da due inchieste della procura della Repubblica, una portata avanti dalla Polizia e l’altra dei Carabinieri.

Gli investigatori hanno esaminato il procedimento che ha portato all’aggiudicazione della gestione alla società Xpress in seguito alla gara d’appalto e il piano di sviluppo stilato dalla stessa società calabrese e sostenuto dal Comune capoluogo per far diventare l’Aeroporto uno scalo commerciale.

Un’azione, quest’ultima, che ha provocato polemiche che hanno coinvolto anche il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi, per il quale in regione non serve un nuovo scalo oltre all’Aeroporto d’Abruzzo di Pescara. L’inchiesta vede per ora quattro indagati, tra cui tre funzionari comunali.

“Questa è un’iniziativa che ha tantissimi nemici in Italia, in Abruzzo e all’Aquila, alla luce degli esposti che hanno attivato più indagini e le due sentenze del Tar – prosegue Cialente – Sono interessato a vedere l’epilogo delle inchieste della giustizia penale dopo i due pronunciamenti del tribunale amministrativo”.

“Lo ribadisco, o si tratta di una cavolata pazzesca oppure si tratta di un qualcosa che, avendo una notevole importanza per lo sviluppo, dà fastidio. Ma non me ne spiego i motivi”, conclude.