PESCARA – “L’aeroporto d’Abruzzo deve essere intitolato a Gabriele D’Annunzio”. E’ la proposta che il presidente della Confcommercio, Franco Danelli, lancia nei giorni in cui, tra Pescara e Vienna, si svolge la rievocazione storica della trasvolata del Vate avvenuta il 9 agosto 1918.
Un’idea accarezzata “da tempo”, ma che oggi ha “ulteriore slancio con celebrazioni dei cento anni del volo su Vienna e speriamo che possa essere avallata dalle istituzioni competenti”.
Danelli spiega che “la proposta nasce dalla considerazione che la notorietà di D’Annunzio supera i confini nazionali, ma al contempo il suo nome è indissolubilmente legato agli aerei e alla sua passione per i voli”.
“Sulla falsariga di quanto fatto dagli altri aeroporti italiani, il Verdi di Parma e il Federico Fellini di Rimini, sarebbe importante legare il nome di un personaggio che identifica nel mondo il nostro territorio allo scalo aereo di Pescara”.
Intanto ieri sono rientrati alla base aeroportuale di Pescara, i piloti della squadriglia aerea che hanno ripetuto il volo su Vienna (e lanciato volantini che a Pescara sono atterrati su casa D’Annunzio), ma prima della partenza si sono riuniti al castello di San Pelagio accanto alle statue in cera della squadriglia del Vate.




