L’AQUILA – Migliaia di persone hanno partecipato all’Aquila alla cerimonia dell’arrivo, presso il piazzale della basilica di Santa Maria di Collemaggio, dei gonfaloni della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila, della labaro dell’Associazione nazionale alpini (Ana) e della bandiera di guerra del 9° reggimento alpini, attualmente inquadrato nella brigata Taurinense.

Il corteo con questi simboli dell’adunata ha poi raggiunto piazza Duomo attraverso viale di Collemaggio e corso Federico II, passando davanti alla nuova prefettura.

Un clima festoso e forte partecipazione della gente, a dispetto delle minacce di pioggia con qualche goccia.

La città si riempie sempre più di alpini, ma ci sono anche moltissimi aquilani che affollano il cuore della città.

“Registro una gioia tra i miei concittadini, gli alpini sono stati i primi ad arrivare subito dopo il terremoto e gli ultimi ad andare via, quindi l’adunata per noi ha un sapore particolare”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, parlando in piazza Duomo davanti a migliaia di persone al termine del corteo.

“Fare l’adunata all’Aquila – ha proseguito il primo cittadino – è stato un atto di solidarietà affetto e fiducia, grazie all’adunata la città si è risentita insieme per la prima volta”.

Con questa cerimonia, culminata con la bandiera di guerra e il labaro portati via dopo gli onori delle armi, si è conclusa la prima delle tre giornate dell’adunata nazionale.

In serata ci sarà spazio per la festa animata da un numero sempre crescente di persone visto che, con il passare delle ore, gli arrivi si intensificano in maniera rilevante.

In particolare, il centro storico è stato letteralmente invaso da penne nere e aquilane.

La storia della città dell’Aquila si intreccia da sempre con quella del Reggimento, costituito nel luglio 1921, oggi al comando del generale Massimo Iacobucci.

Dimostrazione di questa simbiosi è stata la tanta gente, commossa e silenziosa, disposta lungo viale Crispi e corso Federico II fino in piazza Duomo, dove la Bandiera ha ricevuto gli onori finali.

Il 9º reggimento alpini venne costituito il 1º luglio 1921. Nel 1935, inquadrato nella Divisione Julia, viene formato a Gorizia il battaglione L’Aquila.

Partecipò alla campagna di Grecia e a quella di Russia, dove viene ricordato per essersi distinto in duri combattimenti, ma soprattutto per essere sfuggito a un accerchiamento russo. Rientrato in Italia viene sciolto dopo l’8 settembre nella zona di Udine.

Impegnato anche nelle ultime missioni, nel 1993 in Mozambico, nel 1998 in Bosnia, nel 1999 in Albania e ancora nel 2000, nel 2001 e nel 2007 in Kosovo, dal 2003 fino al 2013 ad anni alterni in Afghanistan e nel 2009 proprio in Abruzzo dopo il terribile terremoto che ha colpito L’Aquila e le zone limitrofe ilo 6 aprile 2009.