L’AQUILA – Il presidente Guido Capannolo non si è più ripreso dopo una caduta da trauma cranico dello scorso 29 ottobre. La scomparsa, dovuta ad un aggravamento delle sue condizioni di salute, ha colpito duramente L’Aquila e la comunità di San Giacomo. Aveva 84 anni.
È stato ideatore e fondatore del CUS AQ Pattinaggio nel 1987 insieme all’allora presidente e amico Italo Iuliano (anch’egli deceduto qualche giorno fa).

Titolare di un’impresa edile, viene ricordato come una persona che ha dedicato tutta la propria esistenza al lavoro. Lascia la moglie Severina, compagna di vita per oltre 60 anni, i nipoti Arianna, Letizia, Francesco e Tommaso; i figli Roberta, Katia e Armando, campione nella specialità dell’Americana a squadre iridato a Roma nel 1992 nei 10 mila metri su strada.

“Guido è stato un apprezzatissimo muratore, amatissimo da tutti i suoi nipoti che lo hanno sempre chiamato con il nomignolo “zio Guí” – ricorda la figlia, Roberta Capannolo -. È stato il primo sostenitore di suo figlio Armando Capannolo pluricampione del mondo di pattinaggio.
Era in salute, forte e nonostante l’età ancora un grandissimo lavoratore. Lascia un vuoto incolmabile per le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.