L’AQUILA- Lutto nel mondo della scuola e dello sport aquilano. Durante la notte è deceduto Fabrizio Scarsella più noto a tutti con il soprannome “Shultz”. Aveva 65 anni ed è spirato in ospedale a causa di una grave malattia.
Scarsella, dopo aver studiato al liceo scientifico, si iscrisse all’Isef e per moltissimi anni è stato professore di educazione fisica molto apprezzato dagli studenti per le sue doti di docente e per la sua simpatia. In gioventù è stato calciatore dell’Aquila dopo aver ottenuto ottimi risultati nelle giovanili. Negli ultimi anni ha curato il settore giovanile della squadra rossoblù ma è stato anche allenatore con successo di numerose squadre dilettantistiche.
Si stanno susseguendo in queste ore tanti commenti in ricordo di lui con le condoglianze dei vari club nei quali ha militato o è stato comunque apprezzato quale valoroso uomo di sport come L’Aquila calcio, l’Amiternina di Scoppito, Raiano, Pizzoli, Genzano, e il Cus L’Aquila.
Le parole su facebook di tanti suoi ex alunni e amici servono a tratteggiare quello che era. “Per me sei stato”, scrive un ex alunno, “quello che mi ha insegnato a non mollare, a tenere duro, a stringere i denti ogni volta che la strada si fa dura, ma soprattutto mi hai sempre spronato a seguire la mia strada. Oggi la terra ha perso un’anima buona”. “Non posso che unirmi al coro che a gran voce ti omaggia e ti ricorda come il professore più buono del liceo scientifico”. Nel 2016 morì sua moglie Maria Celestina Di Stefano anche lei insegnante.
Scarsella, che era anche un amante della buona musica rock, instradato dagli appassionati amici del Torrione, quartiere dove in gioventù è vissuto. lascia i figli Alessio, Chiara e Marco. Domani, alle 15, l’addio, a Santa Maria di Collemaggio.
L’assessore allo Sport, Vito Colonna, unitamente ai consiglieri comunali, Katia Persichetti e Livio Vittorini, intendono esprimere il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa Scarsella.
“Se ne va un uomo per bene, un grande appassionato di sport e di calcio, quello dei veri valori che hanno ispirato la sua vita sui campi da calcio e a scuola dove insegnava. Una persona amata e rispettata da tutti anche per la gioia di vivere che trasmetteva, nonostante la lunga malattia contro la quale ha combattuto senza mai arrendersi. Ai figli Chiara, Alessio e Marco vanno le nostre condoglianze e i nostri sentimenti di vicinanza” dichiarano Colonna e i consiglieri comunali.
Tra i tanti ricordi quello della giornalista de Il Messaggero e Rete8, Daniela Rosone, “Ti chiamavo l’uomo più bello del mondo perché tu lo eri veramente bello. Dentro e fuori. Come pochi. Persona di rara bellezza, onestà e generosità. Ci mancherai Fabri, mi mancherai quando facevi le tue lunghe corse e camminate davanti casa e non c’era volta che io non mi fermassi con la macchina a prenderti in giro. L’unica cosa che consola è che riabbraccerai la tua amata Cele. Siete state due persone importanti per me. Non vi dimenticherò mai. E grazie per quello che tu hai detto a me quella volta per tirarmi su, nonostante tutto quello che stavi passando.






