TERAMO – La neosenatrice Enza Blundo chiede un incontro al presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito al progetto di completamento dell’acquedotto “Ruzzo del Gran Sasso” di Teramo.
“È auspicabile a stretto giro un confronto – si legge nella lettera – affinché possa farmi portavoce in Parlamento per creare le premesse per il completamento di questa opera pubblica così importante per l’intera collettività”.
“L’infrastruttura è stata realizzata solo in parte – scrive la Blundo – pertanto si rende necessario dare corpo ad una seconda fase per il completamento dell’intera opera che garantirebbe alle nostre zone costiere un approvvigionamento d’acqua tale da limitare e ridurre i disagi della carenza nei periodi estivi di maggiore afflusso turistico”.
In riferimento al grave problema della carenza idrica che interessa l’intero territorio teramano lo scorso 18 aprile si è svolto un incontro presso il ministero delle Infrastrutture al quale erano presenti, oltre alla senatrice, il massimo dirigente del settore della Struttura tecnica di missione Ercole Incalza e il capo di gabinetto Paolo Caputo in rappresentanza del ministro Fabrizio Barca.
Dall’incontro è risultato che il progetto della condotta idrica sarebbe cantierabile da oltre due anni e, quindi, pronto per essere finanziato attraverso i fondi Cipe.
“Pertanto – sostiene la senatrice – è importante completare la seconda fase del progetto, al fine di risolvere le problematiche della carenza d’acqua in una porzione piuttosto ampia del territorio teramano e dare così una risposta concreta ad un problema che persiste da fin troppo tempo”.






