L’AQUILA – Comprare un chilo di arance per portarne a casa una sola grazie a una borsa piena di buchi che le semina per strada. È quello che ha dovuto fare la Gran Sasso Acqua Spa, la società acquedottistica del capoluogo abruzzese che serve una trentina di comuni dell’Aquilano, negli ultimi anni per far arrivare l’acqua a Goriano Valli, frazione del Comune di Tione degli Abruzzi, nella media valle dell’Aterno.
Si tratta dell’unico paese dell’aquilano che da anni vive una drammatica emergenza idrica, con interruzioni continue soprattutto quando, nel fine settimana, in paese aumentano presenze e consumi.
Un problema che, però, assicura ad AbruzzoWeb il presidente della Gsa, Americo Di Benedetto, sarà risolto finalmente entro l’estate. Una buona notizia, in una regione dove la metà dell’acqua va perduta, visto che la dispersione idrica degli acquedotti è del 53 per cento, contro una media italiana del 37 per cento.
Fino a oggi è accaduto che la competenza territoriale del servizio da erogare a Goriano Valli sia della Gsa, ma la società al tempo stesso non ha modo di far arrivare l’acqua delle sue sorgenti del Gran Sasso, mancando un collegamento tra l’adduttrice principale che corre lungo la Valle dell’Aterno e il paese.
La Gsa deve perciò acquistare all’ingrosso l’acqua dal Consorzio acquedottistico marsicano (Cam).
E così l’acqua arriva a Goriano Valli, se arriva, attraverso il vecchio acquedotto della Ferriera, realizzato negli anni ‘50, con i fondi della defunta Cassa del Mezzogiorno, che in molti tratti è ormai divenuto simile a un colabrodo, con una dispersione altissima.
E così, anche se non si verificano guasti, è frequente il caso in cui viene meno la pressione utile a svalicare la montagna e arrivare all’ultimo dei paesi serviti, Goriano Valli appunto.
Ma l’acqua, come le arance di cui sopra, viene pagata dalla Gsa fino all’ultimo litro, e solo una piccola parte arriva a destinazione, ovvero ai rubinetti. Nel periodo di Pasqua, per esempio, per far arrivare a Goriano Valli 2 litri al secondo, la Gsa ne ha dovuta acquistare dal Cam per 30 litri al secondo.
Arrabbiato è, in particolare, il giovane gestore dell’unico bar del paese, Luca Di Vincenzo, che a causa di questo disservizio sta subendo anche danni economici.
“Subiamo questo problema da 2 anni – spiega ad AbruzzoWeb – l’acqua manca per periodi di due giorni minimo, e sempre nei periodi di festa o in prossimità delle feste. Siamo rimasti a secco nella settimana che ha preceduto Pasqua, nei fine settimana di febbraio, e prima ancora a Capodanno, e ancor prima a Ferragosto, e così via per due anni indietro”.
La soluzione però, garantisce Di Benedetto, è imminente. “Entro l’estate – spiega il presidente della Gsa – sarà realizzato un acquedotto che collega il paese alla nostra adduttrice principale, un intervento che sarà finanziato direttamente dalla dalla nostra azienda con 400 mila euro. Il progetto esecutivo è stato già approvato, e così a breve potremo rifornire anche Goriano Valli con la nostra acqua e il nostro acquedotto”.
A dimostrazione che sono queste le piccole opere pubbliche di cui il Paese ha bisogno, i costi dell’intervento saranno ammortizzati in breve tempo, perché l’acquedotto della Gsa, differenza della rete colabrodo della Ferriera, è di acciaio ed è molto più recente e la dispersione sarà minima, e inoltre non si dovrà più spendere centinaia di migliaia di euro per acquistare l’acqua che poi arriva a destinazione solo in minima parte.






