PESCARA – “Sono sei le società abruzzesi che gestiscono la distribuzione delle acque e su di loro pesa un debito di 300 milioni di euro: chi pagherà? La risposta è immediata e spontanea: i cittadini. Questa non è una remota possibilità, anzi”.
A parlare è il Movimento 5 Stelle Abruzzo che “appoggia, senza riserve, sia l’Abruzzo Social Forum che il Wwf nella loro iniziativa di denuncia di mala gestione dell’acqua in Abruzzo”.
“Questa mala gestione – afferma il Movimento – che procura danni all’ambiente, all’economia e che ricade inevitabilmente sulle spalle dei cittadini. Per noi quindi non è una mera ipotesi quella di chiedere l’intervento della Corte dei Conti e della magistratura al fine di individuare le responsabilità e non parliamo solo degli amministratori delle sei società ma anche di chi, gli amministratori pubblici, doveva controllare e ha fallito completamente nel suo compito”.
“La responsabilità della politica in questo senso è enorme sia sulla nomina sia sul controllo di chi ha creato questo scempio”. Per questo l’auspicio del Movimento 5 Stelle Abruzzo è che “la magistratura disponga provvedimenti d’impatto. Noi ci chiediamo come si possa ancora perseverare in questa perniciosa dicotomia creata fra cittadini e istituzioni che dovrebbero tutelarli, ostinarsi in comportamenti votati all’interesse personale che prevalgono su quello collettivo devono essere abbandonati definitivamente e puniti con la giusta severità”.






