L’AQUILA – Una sinergia tra l’autorità giudiziaria e l’amministrazione finanziaria nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria per il rientro dei capitali detenuti all’estero in violazione degli obblighi di dichiarazione fiscale, ma anche per far emergere gli imponibili sottratti a tassazione in Italia.

Questo è l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sulla cosiddetta “voluntary disclosure” che è stato siglato oggi all’Aquila, presso la procura della Repubblica, dal direttore regionale dell’Agenzia delle entrate dell’Abruzzo, Federico Monaco, e dai procuratori della Repubblica presso i Tribunali dell’Aquila, Lanciano (Chieti), Sulmona (L’Aquila) e Vasto (Chieti), Fausto Cardella, Rosaria Vecchi (sostituto), Aura Scarsella (procuratore facente funzioni) e Giampiero Di Florio.

In base all’accordo, l’Agenzia delle entrate comunicherà alle procure competenti i nominativi dei soggetti che hanno presentato richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria.

Le procure, in risposta, informeranno l’amministrazione finanziaria sull’esistenza di cause di inammissibilità che precludono l’accesso alla procedura di emersione volontaria.

In ottemperanza alle previsioni introdotte in ambito penale dalla legge 186 del 2014, l’Agenzia sarà chiamata anche a comunicare i nominativi dei soggetti che, nell’ambito della procedura, hanno esibito o trasmesso atti, notizie o documenti falsi per le conseguenti azioni dell’autorità giudiziaria.

Da ultimo, gli Uffici finanziari, entro 30 giorni dalla data di esecuzione dei versamenti dovuti dal contribuente, provvederanno a comunicare alle procure la conclusione della procedura di collaborazione volontaria ai fini dell’esclusione della punibilità per i reati individuati dal legislatore.

Resta in ogni caso l’obbligo, per l’Agenzia delle entrate, di denunciare all’autorità giudiziaria ogni altro reato intercettato nello svolgimento dell’istruttoria relativa alle richieste di “voluntary disclosure”.

L’intesa consente alle amministrazioni coinvolte di fare sistema nella lotta e nel contrasto a fenomeni di evasione ed elusione, anche con risvolti internazionali, all’interno di un nuovo ed evoluto rapporto tra fisco e contribuente basato sulla reciproca fiducia e collaborazione.