L’AQUILA – Prime venti assunzioni entro un mese, sessanta entro ottobre, poi in tre anni saranno circa 120 i dipendenti di Accord Phoneix, con priorità data alla riassunzione lavoratori delle aziende fallite Pa Service, Fida, Intercompel e Finmek.
A dare l’annuncio lo stesso imprenditore di origini indiane Ravi Shankar, che all’Aquila ha deciso di insediare, con un investimento di 34 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 10,4 milioni dei fondi post-sismici per le attività produttive, un’azienda di lavorazione degli scarti di materiale elettronico, al fine del loro riciclo.
Oggi Shankar ha aperto alla stampa lo stabilimento, assieme al presidente di Invitalia Gian Carlo Innocenzi Botti, per far vedere a tutti che i lavori di riadattamento funzionale dello stabilimento procedono, con molti macchinari già montati e pronti all’uso.
In conferenza stampa erano presenti anche Giovanni Lolli, vice presidente della Regione Abruzzo con delega alle Attività produttive, la senatrice Pd Stefania Pezzopane e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.
Quest’ultimo si è tolto un sassolino dalla scarpa proponendo che quando a breve ci sarà l’inaugurazione della fabbrica a tagliare il nastro sia il consigliere di opposizione Giorgio De Matteis, ricordando come l’ex presidente vicario della Regione “non ha mai creduto a questa operazione, dandomi del pinocchio e del cialtrone, ed anzi questa iniziativa l’ha boicottata apertamente, ma ora è la semplice realtà dei fatti, questi macchinari pronti ad entrare in funzione a smentirlo clamorosamente.
“Siamo pronti anche per la formazione, che sarà fatta da esperti di altre aziende direttamente qui a L’Aquila. I lavori dentro lo stabilimento sono quasi pronti”, ha spiegato Shankar.
“Giro l’Europa e il mondo – ha subito detto Botti – e vi assicuro che non è facile convincere aziende a investire in Italia. Il Paese deve a maggior ragione essere grato ad imprenditori come Ravi Shankar. Siamo convinti che l’aiuto pubblico sta dando qui i frutti sperati”.
Il direttore generale Francesco Baldarelli ha poi spiegato che si “potrà iniziare nella linea di produzione di smontaggio dei computer” e ha ricordato che questo è un settore solido, che ha un mercato, tenuto conto che c’è bisogno di materie prime, e che ogni italiano ha in casa oggetti inutilizzati da cui è possibile recuperare e riutilizzare plastica, metallo, acciaio, rame e vetro, con grandi benefici anche per l’ambiente”
“Quello che accade qui è straordinario – ha poi commentato Lolli – mi occupo tutti i giorni di crisi e credetemi è veramente difficile creare anche un solo posto di lavoro, convincere imprenditori ad investire in tempi di crisi. Qui è avvenuto, ora le macchine sono qui dentro e a breve ci saranno anche gli operai”.
“Questo stabilimento – ha poi detto Pezzopane – assieme al polo elettronico è uno spazio speciale, è stato un polmone economico di tutta la città, da qui è partito anche un cambiamento culturale e sociale dell’Aquila. Il rischio era il nulla, o uno spazio fieristico che non avrebbe creato posti di lavoro, ma solo un indotto stagionale. Il posto andava rigenerato a scopo produttivo, e così è accaduto, anche contro l’acredine di politici locali che hanno fatto di tutto per mandare all’aira questa iniziativa imprenditoriale”.
DE MATTEIS, ”SPERIAMO NON SIA L’ENNESIMA TOPICA, LUNEDI’ IL SINDACO RIFERISCA SU INDAGINI A SUO CARICO”
“Mi auguro che Accord Phoenix non faccia la fine dell’aeroporto, del masterplan, dell’ospedale e delle altre ‘topiche’ di Cialente. Nel frattempo, andremo a verificare se le 9 prescrizioni di Invitalia siano state tutte rispettate”.
Così Giorgio De Matteis in risposta a Cialente.
“E poi – polemizza De Matteis – erano state fatte promesse di assunzioni immediate per tutti, ora speriamo che questa pantomima abbia fine”.
“Sono io che invito Cialente lunedì in Consiglio comunale – conclude – per chiedergli conto delle indagini a suo carico”.






