L’AQUILA – “Mi dispiace per De Matteis, Accord Phoenix sta andando bene, penso che prima della fine dell’estate partiranno le prime 32 assunzioni”.

Lo annuncia ai microfoni di AbruzzoWeb il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, annunciando il superamento delle prescrizioni fissate dall’agenzia Invitalia del ministero dell’Economia per sbloccare i 10,7 milioni di finanziamento pubblico sui 30,7 complessivi per installare nell’ex polo elettronico l’azienda di triturazione di rottami elettronici e reimpiegare 128 persone in 3 anni.

All’ottimismo della classe dirigente del centrosinistra, aumentato da un recente vertice in prefettura con Bernardo Mattarella, nipote del capo dello Stato alto dirigente Invitalia, ha fatto da contraltare il pessimismo dell’opposizione di centrodestra.

Il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis ha svelato da propri carteggi 9 prescrizioni di Invitalia prima di dare il via libera al finanziamento, chiedendo lumi ed eventuali smentite a Cialente e gli altri, gettando ombre sull’ipotesi vista la presenza di crediti con società cipriote e inglesi “di cui non si sa nulla”.

“I paletti sono già risolti, fanno parte dei normali atti che hanno avuto anche gli altri contratti di sviluppo”, assicura Cialente, senza però entrare nel merito.

“Mi stupisce che la lettera di un privato imprenditore sia uscita fuori – accusa poi in riferimento alle informazioni diffuse da Gdm, che non ha voluto mostrare apertamente i suoi documenti – Credo che ci potrebbe essere anche una denuncia alla procura per capire come escono queste che sono carte di una persona, di un privato, non pubbliche”.

“La cosa che mi colpisce è che chi non sa nulla perché fuori da tutto, non ha rapporti e non studia, come De Matteis, sto veramente vedendo che ha un piacere particolare e spera che le cose non vadano – attacca poi il sindaco – Per la vicenda dell’acquisto dal fallimento Finmek, De Matteis non sa che il 3 giugno c’è stato a Venezia un incontro organizzato da me. Il Comune sta predisponendo gli atti per l’acquisto, è già pronto il progetto e stanno arrivando le macchine”.

Nello stabilimento, infatti, andranno svolti lavori a carico dell’azienda per adattare il nuovo impianto, che ha un’ampiezza di 12, metri. E bisogna farlo alla svelta, perché entro 6 mesi arriverà una prima verifica di Invitalia che in caso di inconcludenza potrebbe ritirare la propria quota.

Velenosissimo, il sindaco, contro De Matteis che lo ha definito “Pinocchio”: “In questa e altre vicende ha cercato di mettere il bastone tra le ruote, sta lavorando contro la città. Posso dirlo, amichevolmente? Sta vivendo veramente una brutta vecchiaia”. Alberto Orsini

DE MATTEIS: “SULLE OBIEZIONI PINOCCHIO NON RISPONDE”

“Il Pinocchio dell’Aquila, al secolo Massimo Cialente, invece di rispondere alle fondate obiezioni in merito alla vicenda Accord Phoenix, si lascia andare alle solite risposte senza senso”.

A dirlo è il rappresentante della minoranza nel Consiglio comunale del capoluogo, Giorgio De Matteis.

“Mentre noi abbiamo a cuore il destino di questi lavoratori presi in giro da Cialente e dai suoi amici del Pd da oltre 3 anni e per questo andiamo alla ricerca della verità vera su questo investimento – aggiunge – Pinocchio-Cialente, nella sua incommensurabile ignoranza, pari solo alla sua presunzione, non dà nessuna risposta chiara su quanto da noi rilevato. A questo punto, la nostra risposta sarà adeguata e ancora più forte”.

“La città, i lavoratori – rileva De Matteis – vogliono chiarezza su tutto ciò che si nasconde dietro questa vicenda, come le modalità con le quali questo investimento deve realizzarsi, chi sono i protagonisti e quali garanzie vengono date ai lavoratori. Dopo i fulgidi esempi fallimentari del progetto C.a.s.e., dell’aeroporto, dell’Accademia dell’Immagine e della legge sulla ricostruzione, aggiungiamo questa ennesima perla”.

“Stia tranquillo Cialente, siamo appena agli inizi e certo non ci fermeremo. Siamo consapevoli di avere a che fare con un personaggio ormai confuso, che sta vivendo la parabola discendente della sua tragica esperienza di sindaco, con un dramma politico personale del tutto evidente, di chi ormai non se lo fila più nessuno: dal suo “amico” Renzi, sino ai vari ministeri, dove nessuno lo considera”, contrattacca.

“In questo momento – conclude l’esponente dell’Aquila città aperta – per rilassarsi e fare una seduta di autocoscienza gli consiglio di leggere un bel libro, Senilità, di Italo Svevo”.