PESCARA – “Oggi è il mio turno nel digiuno a staffetta nazionale per chiedere che finalmente l’accesso alla cannabis terapeutica sia garantito a tutti i pazienti”
Lo annuncia Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
“Io sono in generale per la legalizzazione della cannabis anche a uso ricreativo ma trovo incredibile che dopo che è stato ammesso il valore terapeutico da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dello stesso ministero della sanità si frappongano tanti ostacoli e che Speranza continui sulla strada della Lorenzin. Una delle cose che mi intristisce è che avevo fatto approvare in Abruzzo la legge regionale più avanzata in Italia ed è stata sostanzialmente boicottata”, spiega Acerbo.
“Tra l’altro un ottuso proibizionismo danneggia i produttori italiani e impedisce lo sviluppo di una filiera che potrebbe dare molto in termini di lavoro e entrate fiscali. Il tutto a beneficio delle narcomafie o delle case farmaceutiche. Siamo al paradosso che per rifornirsi di cannabis per uso terapeutico il ministero fa bandi rivolti esclusivamente a produttori esteri. La sagra dell’ipocrisia. Della serie sappiamo che fa bene ma se la producete in Italia siete delinquenti”, conclude Acerbo.






