PESCARA – “A più di tre mesi dall’arresto il presidente dell’Aca spa Ezio De Cristoforo non si è ancora dimesso dalla carica e il suo partito non ha assunto determinazioni politiche e provvedimenti disciplinari”.
A scriverlo in una nota è il consigliere regionale e comunale del partito di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
LA NOTA INTEGRALE
La Spa dell’acqua continua a essere ostaggio di un gruppo di potere e dello scontro tra le varie consorterie del Pd e degli altri partiti di sottogoverno. Lo stesso gruppo pare essere impegnato non solo nella battaglia per mantenere il controllo dell’Aca SpA ma anche quello del Pd pescarese. D’altronde il segretario provinciale uscente e oggi onorevole Tony Castricone è un dipendente dell’Aca, figliolo dell’ex sindaco di Popoli, comune azionista dell’Aca.
Dall’analisi del voto nelle primarie, per la scelta dei candidati per le ultime elezioni politiche, si evidenzia come sia stata determinante per il successo di Castricone la mobilitazione della corrente del “Partito dell’acqua” facente capo al presidente dell’Aca Di Cristofaro e all’ex presidente dell’Ato Giorgio D’Ambrosio.
Ora come esponente dei renziani si candida a sostituire Tony Castricone, un altro figlio d’arte, il giovane Giacomo Cuzzi.
Davvero emblematico delle nostrane tradizioni gattopardesche che si proponga come rottamatore, il figliolo di uno degli esponenti di lungo corso del “Partito dell’acqua” Gaetano Cuzzi.
Spulciando le visure, ho appreso casualmente che Cuzzi padre risulta procuratore proprio dell’Aca SpA, nominato il 19 giugno 2009, incarico che non prevede scadenza e che non è possibile rintracciare nell’elenco delle consulenze sul sito dell’azienda.
Cuzzi è stato per anni membro del cda dell’Aca, evidentemente è rimasto affezionato all’azienda. Insomma il figlio del “procuratore” di fiducia del presidente indagato Di Cristoforo si candida a guidare il Partito Democratico provinciale.
Evidentemente non è casuale che tra i sostenitori del figliolo del procuratore Cuzzi, secondo quanto riferisce la stampa, ci siano molti di quei sindaci che impediscono l’azzeramento dei vertici dell’Aca, l’immancabile Giorgio D’Ambrosio, nonché il consigliere provinciale Pd e dipendente Aca Gennari.
Venuti a conoscenza dell’incarico di Gaetano Cuzzi rimane la curiosità di conoscere a quanto ammonta la retribuzione. Intanto possiamo informare i cittadini che pagano le bollette per quale lavoro Gaetano Cuzzi viene pagato dall’Aca: “il procuratore puo’ provvedere ad esperire tutti i necessari atti propedeutici alla creazione di un idoneo soggetto giuridico per curare tutti i rapporti con gli enti sovracomunali, in particolare occupandosi: della gestione al meglio dei rapporti con gli stessi enti sovracomunali; di migliorare la capacita’ di ascolto e la capacita’ di relazionamento; di favorire il duplice flusso informativo da tali enti verso il consiglio di amministrazione e, quindi, le informazioni di ritorno da detto consiglio agli enti stessi, in una logica di risoluzione dei problemi, per quanto di stretta competenza di tale consenso.
Praticamente Cuzzi viene pagato per parlare con la regione e gli altri enti. Forse nel 2009 avevano già preventivato che il presidente Di Cristofaro avrebbe avuto l’obbligo di dimora?
Qualcuno informi Matteo Renzi.






