CHIETI – Il sostituto procuratore del tribunale di Chieti Giancarlo Ciani ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex rettore e l’ex direttore generale dell’Università d’Annunzio, Carmine Di Ilio e Filippo Del Vecchio, per i reati di abuso d’ufficio, falsità materiale e usurpazione di funzioni pubbliche.

Per il solo rettore c’è anche la violenza privata nei confronti del professor Luigi Capasso, che con il suo esposto ha avviato l’inchiesta, che in fase di indagini ha portato all’interdizione dei due vertici dell’ateneo per sei mesi, a seguito della quale il rettore si dimise.

Il legale dell’ex direttore generale, l’avvocato Giuseppe Cannati, ha intanto inviato nei giorni scorsi una nuova lettera al rettore Sergio Caputi, intimandolo a far rientrare in servizio Del Vecchio, a cui il Consiglio d’amministrazione ha rescisso il contratto a seguito del provvedimento della magistratura. Dopo che l’ex dg ha già presentato un ricorso al tribunale del lavoro per chiedere di essere reintegrato.

Nella lettera Cannati lamenta la “mancata ‘investitura’ dell’ufficio disciplinare, la decisione di manifestare fin da subito il licenziamento del dottor Del Vecchio, la palese intempestività degli addebiti, la violazione dei termini decadenziali per la contestazione e per l’irrogazione della sanzione”.

Secondo l’avvocato “non sussiste alcuna giusta causa” e, dunque, la condotta tenuta dall’Ateneo è “illecita e illegittima”.

Per Cannati “la normativa di settore e, ancor prima, lo stesso articolo 97 della Costituzione smentiscono le decisioni dell’Università e impongono, anche per evitare responsabilità contabili, l’immediata reintegrazione del lavoratore”.

Come nella precedente diffida, anche questa volta l’avvocato minaccia la richiesta di danni non solo economici ma anche legati “al pregiudizio all’integrità psicofisica del mio assistito; al pregiudizio alla sua professionalità, alla sua immagine, alle sue relazioni interpersonali, alla sua reputazione professionale e altro ancora”.

Il nuovo giudice per le indagini preliminari, dopo la prematura scomparsa di Antonella Redaelli che era titolare del fascicolo, dovrà stabilire se accogliere o meno la richiesta della Procura.

Intanto le funzioni di Del Vecchio sono passate al funzionario Lucia Mazzoccone, mentre il rettore Caputi ha emesso un bando per cercare un nuovo direttore generale.